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401) 2PT 1,1-11 METTETE OGNI IMPEGNO PER AGGIUNGERE ALLA VS FEDE LA VIRTÙ, ALLA VIRTÙ LA CONOSCENZA, ALLA CONOSCENZA LA TEMPERANZA, ALLA TEMPERANZA LA PAZIENZA, ALLA PAZIENZA LA PIETÀ, ALLA PIETÀ L’AMORE FRATERNO, ALL’AMORE FRATERNO LA CARITÀ.

402) L’ORA DELL’ASCOLTO 2° LETTURA PAG. 1402 – ABBANDONA LE RIUNIONI MONDANE, IL TROPPO MANGIARE E BERE PER NON PERDERE CIO’ CHE IL SIGNORE HA PROMESSO AI BUONI E AI GIUSTI. LA VIA DELLA VITA E’ LA PENITENZA.

403) MC 12,13-17 – DIMINUIRE, FINO A FARLA SPEGNERE, L’ATTENZIONE IDOLATRICA SULLE COSE TERRENE, SULLE PERSONE E SU SE STESSO. DOVE SATANA CI TENTA CON IL PENSIERO, E’ LI’ CHE SIAMO DEBOLI, AFFIDARE LA TENTAZIONE AL SIGNORE. LA RICONOSCI PERCHE’ E INSISTENTE, INVADENTE, TI TOGLIE LA PACE. FARE BENE LE COSE CHE IL SIGNORE CI DA’, NON CERCARE ALTROVE. IN QUALSIASI MOMENTO PREOCCUPATI DI RENDERE CONTO SOLO A LUI, NON PORRE L’ATTENZIONE SUGLI ALTRI, NON E’ A LORO CHE DEVI RENDERE CONTO. TUTTO VIENE DA DIO, TU NON HAI MERITI.

404) 22.08.2008 ABITUARE IL LIBERO ARBITRIO A FARE BENE E CON AMORE TUTTE LE COSE CHE DIO CI DA’. IL LIBERO ARBITRIO ABITUA O DISABITUA IL CORPO A SEGUIRE DETERMINATE ATTIVITÀ.

405) 19.11.2008 – L’IDEA BISOGNA FARLA PASSARE AL CUORE PER VEDERE SE IL SIGNORE DA’ L’ACCETTAZIONE, SE LA DA’, AVVERTIAMO SERENITÀ’ E SI DEVE ATTUALIZZARE. SE AVVERTIAMO UN OSTACOLO BISOGNA FERMARSI.

406) DIGIUNO GRADITO A DIO: – DICHIARA AL MIO POPOLO I SUOI DELITTI – DIVIDERE IL PANE CON L’AFFAMATO – VESTIRE CHI E’ NUDO – TOGLIERE L’OPPRESSIONE – NON PUNTARE IL DITO – NON PARLARE EMPIO.

407) NON AFFRETTARE LE PAROLE, RALLENTA LA LETTURA … I DISCORSI.

408) SE NON FAI BENE LE COSE CHE IL SIGNORE TI HA DATO, VIVRAI IN APATIA E FARAI MALE TUTTE LE COSE CHE TI PROPONI A FARE. TUTTO PROVIENE DA DIO.

409) SALMO 63 – AFFILANO LA LORO LINGUA COME SPADA, SCAGLIANO COME FRECCE PAROLE AMARE PER COLPIRE DI NASCOSTO L’INNOCENTE.

410) GER 20,7-18 TERRORE ALL’INTORNO? DENUNCIATELO.

411) SAL 100 LONTANO DA ME IL CUORE PERVERSO E CHI FA IL MALE.

412) L’ORA DELL’ASCOLTO 2° LETTURA PAG. 703 – IL TRIONFO CHE VIENE DA DIO E’ PER CHI INCORRE NELLE TRIBOLAZIONI A CAUSA DI GESU’, NON PERCHÉ VIENE ESPOSTO AL DOLORE O OPPRESSO CON LE CALAMITA’.

413) AT 13,44-14,6 IO TI HO POSTO COME LUCE PER LE GENTI, PERCHÉ’ TU PORTI LA SALVEZZA SINO ESTREMISTA’ DELLA TERRA.

414) AT 15,5-35 NON SI DEVE IMPORTUNARE COLORO CHE SI CONVERTONO A DIO, SOLO ORDINARE LORO DI ASTENERSI DALLE SOZZURE DEGLI IDOLI.

415) L’ORA DELL’ASCOLTO 2° LETTURA PAG. 719 – IL SAPIENTE MOSTRI LA SUA SAPIENZA NON CON LE PAROLE MA CON LE OPERE BUONE.

416) 2° TESS 3,1-18 – TENERSI LONTANO DA OGNI FRATELLO CHE SI COMPORTA IN MANIERA INDISCIPLINATA. CHI NON VUOL LAVORARE NEPPURE MANGI. SE QUALCUNO NON OBBEDISCE ALLA PAROLA DI DIO INTERROMPETE I RAPPORTI, AMMONITELO E NON TRATTATELO COME NEMICO.

417) 20.12.2008 ATTUALMENTE: – LIBERA LA MENTE PER POTER ASCOLTARE MEGLIO – RALLENTA LA TUA ATTIVITÀ’ – AL PASSO CON LA PAROLA – FARE BENE TUTTE LE COSE CHE IL SIGNORE MI HA DATO – NEL LAVORO: SVOLGI BENE QUELLO CHE HAI E NON CERCARE ALTRO – NEL FISICO: MANTENILO ALLENATO, NEL PESO GIUSTO E CURATO – NELLO SVAGO: SPEZZA IL RITMO DEL BILIARDO, ESCLUDILO MERCOLEDÌ E VENERDÌ – CON GLI ALTRI: SII LUCE A FATTI, SII IL TUO PARLARE SI SI NO NO, CHIEDI, SE TI CHIEDONO RISPONDI ALTRIMENTI SILENZIO – RIPOSO: LE ORE GIUSTE – ANSIA: = MANGIARE = SE FAI SECONDO LA TUA VOLONTÀ – ORA PIÙ’ CHE MAI: RIGETTA TUTTO CIO’ CHE OSTACOLA LA TUA SANTITÀ’ – PACE, AMORE, PERSEVERANZA – NON E’ COMPITO MIO PILOTARE LE COSE AFFINCHÉ’ VADANO ( SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA ) BENE.

418) 15.01.2009 DA RM 2,17-29 NATURALMENTE SIAMO PORTATI A CERCARE LA GLORIA, PERO QUELLA CHE VIENE DA DIO, NON QUELLA CHE VIENE DAGLI UOMINI. VOLER STARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE, E’ CERCARE LA PROPRIA GLORIA.

419) SIGNORE TI BENEDICO PERCHÉ’ SEI SANTO – TI BENEDICO PERCHÉ’ CI HAI MANDATO GESÙ’ – TI RINGRAZIO PER QUELLO CHE CI DAI – TI PREGO PERCHÉ’ CI PERDONI DEI NOSTRI PECCATI – TI PREGO PER TUTTA L’UMANITA’ E PER I CATECHISTI -. CHIEDERE: IL DONO DELLA SAPIENZA – IL DONO DELLA FORTEZZA – IL DONO DELLA GIOIA.

420) L’ORA DELL’ASCOLTO 2° LETTURA PAG. 1789-1790 – L’IGNORANZA DI SE’ GENERA IN NOI LA SUPERBIA PERCHÉ CI CREDIAMO MIGLIORI DI QUELLO CHE SIAMO. QUI STA LA RADICE DI TUTTI I PECCATI; NEL CREDERSI PIÙ GRANDI DI QUELLO CHE SI E’ AL COSPETTO DI DIO, DI QUELLO CHE SI E’ IN VERITÀ. NON CORRIAMO ALCUN PERICOLO SE CI UMILIAMO, SE GUARDIAMO LE NOSTRE COLPE E NON QUELLE DEGLI ALTRI. METTITI ALL’ULTIMO POSTO E NON SBAGLI.

421) L’ORA DELL’ASCOLTO 2° LETTURA PAG. 2601 – PERCIÒ SE HAI SAGGEZZA, COMPRENDI CHE SEI CREATO PER LA GLORIA DI DIO E PER LA TUA ETERNA SALVEZZA. PERCIÒ STIMA VERO BENE PER TE CIO’ CHE TI CONDUCE AL TUO FINE, VERO MALE CIO’ CHE TE LO FA MANCARE. AVVENIMENTI PROSPERI E AVVERSI, RICCHEZZE E POVERTÀ, SALUTE E MALATTIA, ONORI E OLTRAGGI, VITA E MORTE, IL SAPIENTE NON DEVE NE’ CERCARLI, NE’ SFUGGIRLI PER SE STESSI. MA SONO BUONI E DESIDERABILI SOLO SE CONTRIBUISCONO ALLA GLORIA DI DIO E ALLA TUA FELICITA’ ETERNA. SONO CATTIVI E DA FUGGIRE SE LA OSTACOLANO.

422) 01.04.2009 – IL LIBERO ARBITRIO VA RIEDUCATO.

423) 07.04.2009 – SE LA TENTAZIONE MI SPINGE A FARE UNA DETERMINATA AZIONE NON CRISTIANA, PREGARE LA MADONNA AFFINCHÉ L’ALLONTANI. IN OGNI CASO MAI CON LE PROPRIE FORZE, IO SONO BRAVO …. FACCIO LA VOLONTÀ DI DIO CON LE MIE FORZE.

424) 08.04.2009 – SE HAI SOPPORTATO, CON LE TUE FORZE, A LUNGO UNA INGIUSTIZIA, AD ESEMPIO LA SOPPORTAZIONE DI UNA PERSONA A TE NON GRADITA, IL TUO STATO E’ STATO DETERIORATO, IL LIBERO ARBITRIO HA ABITUATO IL TUO CORPO A UNO STATO NEGATIVO, CON CONSEGUENZA, PER RIEQUILIBRIO, SEI PORTATO A NON SOPPORTARE GLI ALTRI. SE NON ELIMINI LA CAUSA, NON SOPPORTERAI MAI GLI ALTRI. OVVERO SE LO FAI PRESENTE ALLA PERSONA MOLESTA E QUESTA CESSA, DOPO POCO SI RIEQUILIBRERANNO LE COSE, SE NON CESSA, NON FREQUENTARLA, CHIEDI AL SIGNORE PERDONO E CHE TI DIA LA FORZA DI ACCETTARE COSE SIMILI.

425) 10.04.2009 – LA SOTTOMISSIONE GLI UNI AGLI ALTRI, NON SI INTENDE QUELLA FANTOZZIANA, MA CERCARE DI FARE CIO’ CHE PIACE ALL’ALTRO, FACENDO DELLE COSE GRADITE. SENZA ATTEGGIAMENTI DI SERVILISMO.

426) 10.04.2009 – E’ BENE ASPETTARE IN SILENZIO LA SALVEZZA DEL SIGNORE. SAZIATI DI UMILIAZIONI.

427) 13.04.2009 – PENSARE E ACCETTARE CHE DARE PICCOLI SPAZI ALLE TENTAZIONI SONO UNA SCIOCCHEZZA, DICENDO TANTO LO SO, NON MI LASCIO PRENDERE, CONTROLLO LA SITUAZIONE, E’ COME TENTARE IL SIGNORE, PERCHÉ’ SE LUI NON INTERVIENE, FACENDOCI CAPIRE LA GRAVITA’ DI QUESTE AFFERMAZIONI E RIPORTARCI SULLA GIUSTA VIA, CERTAMENTE PERIREMMO. PARAGONE: SE DICESSIMO CHE UNA PICCOLA FESSURA, IN UNA DIGA, CHE LASCIA PASSARE ACQUA, E’ UNA SCIOCCHEZZA, TANTO LA DIGA E’ GRANDE, E NON INTERVENISSIMO PER LE RIPARAZIONI DEL CASO, COSA SUCCEDEREBBE? CERTAMENTE LA CREPA SI ALLARGHEREBBE SEMPRE DI PIÙ’ E DISTRUGGEREBBE LA DIGA.

428) 15.04.2009 – UN’OFFESA NON RIEQUILIBRATA, IMPLICA UNA SOTTOMISSIONE ALL’ALTRO, IMPLICA BALBUZIE=SUDDITANZA. IL MORIRE ALL’ALTRO NON POSSIAMO SCEGLIERLO NOI IL QUANDO, E’ UNA GRAZIA CHE IL SIGNORE CI DA’ AL MOMENTO GIUSTO. GESU’, ALLO SCHIAFFO RICEVUTO RISPOSE, SE HO PARLATO MALE DIMOSTRAMELO, ALTRIMENTI PERCHÉ MI PERCUOTI?

429) 16.04.2009 – E’ POSSIBILE AMARE L’ALTRO SOLO SE UNO NE E’ EMOTIVAMENTE DISTACCATO. OVVERO IO, DIO, GLI ALTRI.

430) L’ORA DELL’ASCOLTO PAG. 302 – LO SPIRITO E IL DESERTO – CRISTO FA TUTTO: CONDOTTO, MANDATO, COMANDATO, …, NULLA DI SUA INIZIATIVA. VERSO LA PASSIONE SI AFFRETTA SPONTANEAMENTE E DI SUA VOLONTÀ’; E’ STATO SACRIFICATO PERCHÉ’ LO HA VOLUTO. UBBIDIENTE AL PADRE FINO ALLA MORTE. LO SPIRITO SANTO CI CONDUCE, A TUTTI VIENE DATO IN MISURA SECONDO LE PROPRIE CAPACITA’. CRISTO NE RICEVETTE LA PIENEZZA. UMILIATA’ E’ LA SOLA CONDIZIONE PER L’ASCENSIONE AL CIELO. CHIUNQUE SI UMILIA SARA’ ESALTATO E QUI TROVERÀ LO SPIRITO SANTO CHE DA’ GRAZIA AGLI UMILI AFFINCHÉ DISPREZZINO IL MONDO E VINCANO IL DIAVOLO, SI ALLONTANINO DALLE MOLTITUDINI E CERCHINO IL DESERTO DOVE ATTENDERE DIO, POTERLO INVOCARE E ASCOLTARE LE SUE PAROLE CHE CI PARLA NEL DESERTO. SULL’UMILE E MANSUETO DISCENDE LO SPIRITO SANTO. LO SPIRITO SANTO E’ LO SCAMBIO D’AMORE CHE C’E’ TRA IL PADRE E IL FIGLIO. NON FARTI UN’IDEA TROPPO ALTA DI TE.

431) SIGNIFICATO DEL DIGIUNO: UMILIARSI DAVANTI A DIO E COMPRENDERE INTIMAMENTE LE COSE DIVINE E PREPARARSI ALL’INCONTRO CON DIO.

432) HAI PECCATO? CHIEDI SUBITO PERDONO AL SIGNORE – FAI UNA COSA PER VOLTA FATTA BENE E FERMA LA MENTE SU QUELLA COSA – FAI BENE LE COSE CHE IL SIGNORE TI HA DATO, NULLA DI TUA INIZIATIVA – SI SI NO NO –
LA MORTIFICAZIONE CORPORALE PORTA AL RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO – NON FARE USCITE SPIRITOSE PER STARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE – LASCIA CHE GLI ALTRI FACCIANO LA LORO VIA, DI’ LA TUA SOLTANTO SE RICHIESTO – MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NELL’UOMO E NON CONFIDA IN CRISTO – SE AVVERTI UN’ARIDITA’ INTERNA E’ PERCHÉ NON STAI FACENDO LE COSE CHE IL SIGNORE TI HA DATO – DOVE VAGA LA TUA MENTE, SONO I TUOI PUNTI DEBOLI E SATANA LI ATTACCA, AFFIDALI AL SIGNORE E CHIEDIGLI PERDONO – ANSIA = AVVERTIMENTO DI UN’AZIONE SBAGLIATA, SIA PRIMA CHE DOPO AVERLA COMMESSA – SUPERBIA RELATIVA ALL’AZIONE SBAGLIATA = GRAFFIARSI PER AVER SBAGLIATO AL POSTO DI PENTIRSI E CHIEDERE PERDONO AL SIGNORE – CANTILENA, PARLARE SENZA VOLER DIMOSTRARE CHE PARLI BENE, FALLO LENTAMENTE – PRIMA DI AGIRE ASCOLTA LA VOCE DEL SIGNORE CHE TI PARLA NEL CUORE, NO NELLA MENTE – PRIMA DI ANDARE AL LETTO CONFESSIAMO A GESÙ’ I PECCATI – SII QUELLO CHE SEI, IL SIGNORE TI AMA COSI’, NON CERCARE DI ESSERE BUONO CON LE TUE FORZE, POI PER I PECCATI E LE DEBOLEZZE AVVERTITE, CHIEDI PERDONO E AFFIDALI AL SIGNORE – TUTTO QUANTO SCRITTO QUI NON UTILIZZARLO PER METTERLO IN PRATICA CON LE TUE FORZE, MA COME PROMEMORIA PER CHIEDERE L’AIUTO DEL SIGNORE – OTTENERE IL RISULTATO NON DIPENDE DA TE, MA FARE BENE TUTTE LE COSE SI – A BILIARDI PENSA A FARE BENE OGNI TIRO E FORSE VINCERAI LA PARTITA – PRIMA DI AGIRE ASCOLTA IL SIGNORE CHE TI PARLA NEL CUORE, SATANA TI TENTA NELLA MENTE NON DARGLI ACCESSO AL CUORE E DIRE SUBITO RINUNCIO + AVE MARIA – GRIDA A SQUARCIAGOLA, DICHIARA AL MIO POPOLO I SUOI PECCATI – PERICOLO DI SUPERBIA PER LE TROPPE GIOIE – LA TROPPA DISPONIBILITÀ PUÒ ESSERE CAUSA DI TENTATA SOTTOMISSIONE – EVITA IL DIALOGO SE UNO DELLE PARTI HA UN TONO DI ATTACCO – NON DIRE SEMPRE SI A PROPOSTE O APPUNTAMENTI – NON GIUSTIFICARE LE TUE DECISIONI, FALLO SOLO SE LEDONO DIRITTI E DIGNITÀ ALTRUI, CHE NON DEVONO ESSERE MAI LESE – DICASI BUGIA SOLO SE LEDE I DIRITTI ALTRUI – SE DAI TROPPA DISPONIBILITÀ, L’ALTRO SI INSUPERBISCE E TI TRATTA MALE – SE ALLONTANI, NON CON LE TUE FORZE, LE COSE NON DI DIO, POTRAI VEDERE QUELLE DI DIO – LA CURIOSITÀ TI PORTA A GIUDICARE, SII CURIOSO SOLO DI COSE CHE PORTANO ALLA SANTITÀ, DI COSE DI DIO, NON DI UOMINI – IL PECCATO DI GOLA OFFUSCA IL DONO DELL’INTELLETTO.

433) 20.04.2009 – LA MENTE E IL PENSIERO NON DEVONO CORRERE PIU’ DELLA PAROLA, MA ESSERE IN SINTONIA, DEVONO PROCEDERE DI PARI PASSO. NON AFFRETTARTI A DIRE QUELLO CHE VUOI DIRE, COSI’ CONCLUDI PRIMA. PASSO LENTO.

434) 21.04.2009 – DISCUTI SOLO DI COSE UTILI ALLA TUA SANTITÀ, SE TI CHIEDONO RISPONDI, ALTRIMENTI TACI. NESSUNA ATTIVITÀ IMPEGNATIVA, FISICA E MENTALE, PRIMA DI ANDARE A DORMIRE. TALVOLTA E’ NECESSARIO CHIEDERE DI COSE SPIRITUALI AL PRETE, AL CATECHISTA, AL DIRETTORE SPIRITUALE, PERO’ LA DECISIONE VA PRESA SOLO ASCOLTANDO LA PROPRIA COSCIENZA SE APPROVA O DISAPPROVA. RECITANDO LE LODI PARLIAMO NOI AL SIGNORE, CON LA PREGHIERA SILENZIOSA IL SIGNORE PARLA A NOI. PER ASCOLTARE IL SIGNORE FARE VUOTO NELLA MENTE DI COSE TERRENE E LASCIA APERTO IL CUORE. NON CERCARE DI FARE LA TUA VOLONTÀ RICALCANDO GLI INSEGNAMENTI DI GESÙ, MA ACCETTA QUELLO CHE VIENE, VIVILO E CHIEDI AL SIGNORE COSA VUOLE DIRTI CON QUELL’EPISODIO E RINGRAZIALO.

435) SE NON ACCETTI LA TUA STORIA SEI PORTATO A FARE QUALCOSA DI TUA INIZIATIVA, CON LE TUE FORZE E NE DIVENTI SCHIAVO.

436) NON FARE DEL BENE SE NON HAI LA FORZA DI SOPPORTARE L’INGRATITUDINE.

437) VIDEAT PSICOLOGICO: IL PRESENTE NON HA SICURAMENTE AVUTO BUONI RAPPORTI CON LA FIGURA PATERNA, DA CIO’ E’ DERIVATO UN FORTE RIFIUTO PER L’AUTORITA’, IL DIFETTO DI PRONUNCIA AUMENTA, INFATTI, IN PRESENZA DI SITUAZIONI ANSIOGENE, IL SOGGETTO HA UNA PERSONALITÀ DI TIPO INSICURA DOVUTA AL BLOCCO DELL’AGGRESSIVITA’.

438) IL TEMPO DI QUARESIMA E’ TEMPO DI CONVERSIONE DEL CUORE, DA REALIZZARE OGNI GIORNO CERCANDO DIO. IL SANTO PADRE CI HA INDICATO COME STRUMENTI LA PREGHIERA, IN PARTICOLARE L’EUCARESTIA, LA PENITENZA, IN PARTICOLARE IL DIGIUNO E LE OPERE DI CARITÀ’. IL DIGIUNO NON E’ SOLO QUELLO DEL CORPO, MA INVESTE TUTTO IL NOSTRO ESSERE, CHE SAPPIA RINUNCIARE A TUTTO QUELLO CHE ALLONTANA DAL TUO AMORE. FA DIGIUNARE IL NOSTRO ORGOGLIO, TUTTE LE NOSTRE PRETESE, LE NOSTRE RIVENDICAZIONI, RENDENDOCI PIÙ UMILI E INFONDENDO IN NOI, COME UNICA AMBIZIONE, QUELLA DI SERVIRTI. FA DIGIUNARE LE NOSTRE PASSIONI, LA NOSTRA FAME DI PIACERE, LA NOSTRA SETE DI RICCHEZZA, IL POSSESSO AVIDO E L’AZIONE VIOLENTA; CHE NOSTRO SOLO DESIDERIO SIA DI PIACERE A TE IN TUTTO. FA DIGIUNARE IL NOSTRO “IO“, TROPPO CENTRATO SU SE STESSO, EGOISTA INDURITO, CHE VUOLE TRARRE SOLO IL SUO VANTAGGIO: CHE SAPPIA DIMENTICARSI, NASCONDERSI, DONARSI. FA’ DIGIUNARE LA NOSTRA LINGUA, SPESSO TROPPO AGITATA, TROPPO RAPIDA NELLE SUE REPLICHE, SEVERA NEI GIUDIZI, OFFENSIVA O SPREZZANTE: FA CHE ESPRIMA SOLO STIMA E BONTÀ. CHE IL DIGIUNO DELL’ANIMA, CON TUTTI I NOSTRI SFORZI PER MIGLIORARCI, POSSA SALIRE VERSO DI TE COME OFFERTA GRADITA.

439) SALTERIO 2° LETTURA PAG. 1231 23 AGOSTO – IL SALVATORE LEVO’ LA VOCE E DISSE: TUTTI SAPPIANO CHE LA GRAZIA SEGUE ALLA TRIBOLAZIONE, INTENDANO CHE SENZA IL PESO DELLE AFFLIZIONI NON SI GIUNGE AL VERTICE DELLA GRAZIA, COMPRENDANO CHE QUANTO CRESCE L’INTENSITA’ DEI DOLORI, TANTO AUMENTA LA MISURA DEI CARISMI. NESSUNO ERRI NE’ SI INGANNI; QUESTA E’ L’UNICA VERA SCALA DEL PARADISO, E AL DI FUORI DELLA CROCE NON C’E’ ALTRA VIA PER CUI SALIRE AL CIELO. NON SI RICEVE GRAZIA SENZA SOFFRIRE AFFLIZIONI. E’ NECESSARIO CHE DOLORI SI AGGIUNGANO A DOLORI PER CONSEGUIRE L’INTIMA PARTECIPAZIONE ALLA NATURA DIVINA, LA GLORIA DEI FIGLI DI DIO E LA PERFETTA BELLEZZA DELL’ANIMA. SE I MORTALI CONOSCESSERO CHE GRAN COSA E’ LA GRAZIA, QUANTO E’ BELLA, QUANTO NOBILE E PREZIOSA, QUANTE RICCHEZZE NASCONDE IN SE’, SENZA DUBBIO ANDREBBERO ESSI STESSI ALLA RICERCA DI FASTIDI E PENE, MOLESTIE, INFERMITÀ E TORMENTI, INVECE CHE FORTUNE E CIO’ PER CONSEGUIRE L’INESTIMABILE TESORO DELLA GRAZIA.

440) QUARESIMA – DA DON MARIO: QUESTA E’ LA GIUSTIZIA DI DIO: IL PERDONO DEI PECCATI – UN AMORE ONNIPOTENTE PER TE – UN AMORE ETERNO PER TE – ACCETTANDO LE UMILIAZIONI PIÙ UMILIANTI – ACCETTANDO IL DISPREZZO DA PARTE DI TUTTI PER POTER SALVARE TUTTI. ORA, OGGI, QUESTA OPERA DI SALVARE IL FRATELLO GESÙ LA CHIEDE A TE, FRATELLO. ACCETTA CHE TI PRENDANO IN GIRO, CHE RIDANO DI TE, COME HANNO FATTO CON GESÙ. PORTARE UN’ANIMA A DIO SIGNIFICA “ SALVARE LA TUA “. PORTARE IL VANGELO AI FRATELLI E’ L’OPERA PIÙ SUBLIME CHE TU POSSA FARE MENTRE VIVI SU QUESTA TERRA. “ VOI CHE MI AVETE SEGUITO, PER AMORE DEL REGNO DI DIO, RICEVERETE 100 VOLTE TANTO SUBITO, OGGI, E POI AVRETE LA VITA ETERNA. CHI AMA NON HA PAURA DI NESSUNO.

441) I SETTE VIZI CAPITALI: SUPERBIA – AVARIZIA – LUSSURIA – IRA – GOLA – INVIDIA – ACCIDIA.
I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO (VIRTÙ CARDINALI): SAPIENZA – INTELLETTO – CONSIGLIO – FORTEZZA – SCIENZA – PIETÀ – TIMOR DI DIO.

442) CASA FARE PER OTTENERE L’INDULGENZA PLENARIA 08.12.2008 – CONFESSIONE – COMUNIONE – PREGHIERA PER IL PAPA – UNA PREGHIERA ALLA MADONNA DAVANTI A UN SUO QUADRO, PADRE NOSTRO, GLORIA, CREDO, AVE MARIA, – DISTACCO CON IL CUORE DAL PECCATO.

443) IMPEGNO SOLIDALE: SE VUOI ESSERE UTILE PER LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO – SE VUOI ESSERE ARTEFICE DEL REGNO DI DIO – SE VUOI VIVERE LA CHIESA IN MODO RADICALE – SE VUOI ESSERE DISCEPOLO DI CRISTO:

SII LIBERO: DI FRONTE ALLE COSE, ALLE PERSONE ALLE STRUTTURE; COSI’ DA POTER SCEGLIERE QUELLO CHE, NELL’INTIMO DELLA COSCIENZA, ALLA LUCE DEL VOLERE DI DIO, RITIENI IL MEGLIO “ QUI E ADESSO “ PER IL BENE DEGLI UOMINI. DOMANDATI OGNI GIORNO, NON GIÀ CHE COSA PUOI FARE PER GLI ALTRI, MA DI CHE COSA GLI ALTRI HANNO BISOGNO. QUESTO TI PORTERÀ A DARE LA VITA PER GLI ALTRI. ALLORA SARAI TEMUTO, CALUNNIATO, RIFIUTATO, EMARGINATO E FORSE INCARCERATO. UN ALTRO L’HA FATTO PRIMA DI TE ED HA AVUTO RAGIONE.

PAGA DI PERSONA: ALLA MALIZIA OPPONI LA RETTITUDINE, ALLA VIOLENZA OPPONI LA PACE, AL CONFORMISMO E AL BORGHESISMO OPPONI LA LOTTA E L’IMPEGNO. QUANDO T’INSULTANO, TI RESPINGONO, TI OPPRIMONO, RISPONDI CON LA SERENITÀ DEL GIUSTO CHE HA MESSO LA SUA SPERANZA IN DIO. PRENDI LA DIFESA DEL POVERO, DEL DEBOLE E DELL’OPPRESSO, MA SII MISERICORDIOSO VERSO IL RICCO E IL POTENTE. QUANDO SOFFRIRAI PER LA GIUSTIZIA, RICORDATI CHE SEI BEATO.

VIVI: NULLA TI IRRETISCA O RENDA MESCHINA LA TUA VITA. LA VITA VIVRÀ’ IN TE SE SAPRAI RISCATTARE SEMPRE LA TUA LIBERTÀ PER RICOMINCIARE SEMPRE DI NUOVO, PER CREARE CIO’ CHE DEVE VENIRE, PER FARE IL PASSO POSSIBILE, NON DISPERDERE LE ENERGIE IN ILLUSIONI O LAMENTI; CONCENTRALE INVECE NELL’ATTESA DEL TEMPO PROPIZIO. SPERA CONTRO OGNI SPERANZA E CREDI CHE VALE LA PENA DI PERDERE LA PROPRIA VITA. PERCHÉ ALLORA LA TROVERAI E VIVRAI ETERNAMENTE.

IN COMUNIONE: PARTECIPA, SII PRESENTE NELLA VITA DEGLI ALTRI. NON ISOLARTI, NE’ FAR DA SOLO. SE VUOI ESSERE EFFICACE, UNISCITI A QUANTI LOTTANO, COME TE, PER IL REGNO DI DIO. DIALOGA, AMA E FA DELL’UNITA’, ANCHE SE LIMITATA E PARZIALE, UN REGNO DELLA FRATERNITÀ UNIVERSALE PER LA QUALE COMBATTI. VIVI NELLA COMUNIONE ECCLESIALE, ESPRIMILA, E ALLORA SARAI IL FRATELLO UNIVERSALE.

444) SALTERIO – XVIII° SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO 2° LETTURA -LA VIA DELLA LUCE: AMERAI COLUI CHE TI HA CREATO E TEMERAI COLUI CHE TI HA PLASMATO – GLORIFICHERAI COLUI CHE TI HA REDENTO DALLA MORTE – SARAI SEMPLICE DI CUORE, MA RICCO NELLO SPIRITO – NON TI UNIRAI A QUELLI CHE CAMMINANO NELLA VIA DELLA MORTE – ODIERAI QUALUNQUE COSA DISPIACCIA A DIO – DISPREZZERAI OGNI IPOCRISIA – NON ABBANDONERAI I COMANDAMENTI DEL SIGNORE – NON ESALTERAI TE STESSO, MA SARAI UMILE IN TUTTE LE COSE – NON TI ATTRIBUIRAI GLORIA – NON TRAMERAI CONTRO IL TUO PROSSIMO – NON AMMETTERAI SENTIMENTI DI ORGOGLIO NEL TUO CUORE – AMERAI IL TUO PROSSIMO PIÙ DELLA TUA VITA – NON TI DISINTERESSERAI DAI TUOI FIGLI, MA INSEGNERAI LORO IL TIMORE DI DIO FIN DALLA FANCIULLEZZA – NON BRAMERAI I BENI DEL TUO PROSSIMO NE’ SARAI AVARO – NON TI UNIRAI AI SUPERBI, MA FREQUENTERAI LE PERSONE UMILI E GIUSTE – QUALUNQUE COSA TI ACCADA, LA PRENDERAI IN BENE, SAPENDO CHE NULLA AVVIENE CHE DIO NON VOGLIA – NON SARAI VOLUBILE NEL PENSARE NE’ USERAI DUPLICITÀ NEL PARLARE, LA LINGUA DOPPIA INFATTI E’ UN LACCIO DI MORTE – USA IL MASSIMO IMPEGNO PER MANTENERTI CASTO , LO ESIGE IL BENE DELLA TUA ANIMA – NON STENDERE LA TUA MANO PER PRENDERE E NON RITIRARLA INVECE NEL DARE – AMERAI COME LA PUPILLA DEI TUOI OCCHI CHIUNQUE TI DIRÀ LA PAROLA DEL SIGNORE – GIORNO E NOTTE RICHIAMERAI ALLA TUA MEMORIA IL GIUDIZIO FINALE E RICERCHERAI LA COMPAGNIA DEI SANTI, SIA QUANDO TI AFFANNI A PARLARE E TI ACCINGI A ESORTARE E MEDITI COME POSSA SALVARE UN’ANIMA PER MEZZO DELLA PAROLA, SIA QUANDO LAVORI CON LE TUE MANI PER ESPIARE I TUOI PECCATI – NON ESITERAI NEL DARE, NE’ DARAI IL TUO DONO IN MODO OFFENSIVO – ODIERAI SEMPRE IL MALE – GIUDICHERAI CON GIUSTIZIA – NON FARAI NASCERE DISSIDI , MA PIUTTOSTO RICONDURRAI LA PACE, METTENDO D’ACCORDO I CONTENDENTI – CONFESSERAI I TUOI PECCATI – NON TI ACCINGERAI ALLA PREGHIERA CON UNA COSCIENZA CATTIVA.

445) 1 COR 11,7 – MENTRE VI DO’ QUESTI ORDINI, NON POSSO LODARVI , PERCHÉ LE VOSTRE RIUNIONI NON SONO PER VOSTRO VANTAGGIO, MA PER IL VOSTRO DANNO.

446) 24.04.2009 – CHIEDI AL SIGNORE DI AIUTARTI, IN QUALSIASI COSA, ANCHE IN QUELLE INSIGNIFICANTI. NON PREOCCUPARTI DI CIO’ CHE MANGERAI O BERRAI, DEL VESTITO, … , PREOCCUPATI DI FARE LA VOLONTÀ DI DIO E TUTTO IL RESTO TI SARA’ DATO IN AGGIUNTA. NON ATTRIBUIRTI MAI ALCUN MERITO, TUTTO PROVIENE DA DIO, TU FAI UMILMENTE E CON AMORE TUTTO CIO’ CHE DIO TI HA DATO. NON CONFIDARE SULL’UOMO, CHIUNQUE ESSO SIA, GESÙ’ CI DISSE MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA SULL’UOMO. PER CORREGGERE UN FRATELLO NON DIRGLI TU DEVI FARE COSI’ E BASTA, ANCHE SE LE TUE PAROLE CORRISPONDONO A VERITÀ, MA, INNANZITUTTO NON CREARE UN CLIMA OSTILE TIPO SCHIAVITÙ E SUDDITANZA, MA PARITARIO DI UGUAGLIANZA TRA TE E LUI, E POI PORRE IL PROBLEMA SOTTO FORMA DI INTERROGATIVO, E CIOÈ DIRAI AD ES. : SE VENISSE A CREARSI UNA SITUAZIONE DI QUESTO GENERE, COME L’AFFRONTERESTI? PRATICAMENTE PORTARE L’ALTRO A RIFLETTERE SU CIO’ TI PREME METTERE IN EVIDENZA E LASCIARGLI LA LIBERA SCELTA, SENZA CONDIZIONE NE’ DIRETTAMENTE NE’ INDIRETTAMENTE.

447) 27.04.2009 – IL BLOCCO AGGRESSIVITÀ, DOVUTA AI NON BUONI RAPPORTI CON LA FIGURA PATERNA, FA SI CHE ALTRI CERCHINO DI AVERE IL POTERE SU DI ME, PROVOCANDO, A VOLTE, UNA REAZIONE DA PARTE MIA, AGGRESSIVA ANCHE ALTRE LA NORMALITÀ. QUESTE OCCASIONI SONO BUONE PER ME, PERCHÉ AIUTANO IL MIO LIBERO ARBITRIO A RIEQUILIBRARE IL BLOCCO DELL’AGGRESSIVITA’. IN EFFETTI, CON GRAZIA, DOPO UN’AGGRESSIONE VERBALE DA PARTE SUA, IO RISPONDO PER LE RIME E LE COSE SI NORMALIZZANO. GRAZIA VA BENE PER ME, MI AIUTA AD USCIRE DAL BLOCCO DELL’AGGRESSIVITA’. PERO’ DEVO ESSERE SEMPRE ME STESSO E NON ECCEDERE VOLONTARIAMENTE IN AGGRESSIVITÀ’. SE IL SIGNORE NON MI DA LA GRAZIA DI SOPPORTAZIONE, DEVO CHIEDERLA E QUANDO NON CE L’HO DEVO CHIEDERE PERDONO, DEVO ESSERE SEMPRE ME STESSO E RISPONDERE, SE MI VA, A TONO SEMPRE.

448) 29.04.2009 – NON PENSARE, ORGANIZZARE SECONDO LA TUA VOLONTÀ, LIBERA LA MENTE E ABBANDONATI CON MENTE E CUORE AL SIGNORE. CAPTA COSA VUOLE DIRTI NEL CUORE, ORGANIZZA E FAI, POI, SECONDO CIO’ CHE HAI COMPRESO. PRIMA PERO’ CHIEDI CONFERMA AL SIGNORE ASCOLTANDO IL CUORE. SE C’E’ PACE E GIOIA SEGUITA DECISO. FARE ESERCIZI DI ABBANDONO DI ANIMA E CORPO.

449) 30.04.2009 – ABBANDONATI AL SIGNORE SEMPRE. NON DIMENTICARE QUANDO NON RIPRENDI SONNO E LO FAI. PORTA LA PAROLA DI DIO, DAL PORRE DELLE DOMANDE, DEGLI INTERROGATIVI, ALLA PAROLA COME RIVELATA DA GESÙ. TATTO, CARITÀ E UNA DELICATA INCISIVITÀ. PER SAPERE SE UN VIZIO PREVALE: SE NON AVESSI QUESTO VIZIO O PASSIONE, AVREI FATTO QUELL’ALTRA COSA? SE SI FALLO, SE NO NON FARLO.

450) 01.05.2009 – L’UMILIAZIONE DELLA BIBBIA E’ RIFERITA A QUELLA CHE SI RICEVE ANNUNZIANDO GESÙ, NON ALLE UMILIAZIONI DI ALTRO GENERE CHE VANNO ELIMINATE PERCHÉ LEDONO LA DIGNITÀ DEGLI UOMINI.
UNO E’ SCHIAVO DELLE PROPRIE DECISIONI. GESÙ NON FECE NULLA DI SUA INIZIATIVA, SI LASCIO’ CONDURRE DALLO SPIRITO SANTO. LA BALBUZIE PUÒ ESSERE SINONIMO DI SCHIAVITÙ.

451) 03.05.2009 – QUANDO NON STO SPIRITUALMENTE BENE NON HO VOGLIA DI FARE LE NORMALI ATTIVITÀ’ QUOTIDIANE. LA MENTE DEVE ESSERE ALLENATA SULLE COSE UTILI ALLA SANTITÀ.

452) 05.05.2009 – DIO PER TE, PIÙ CHE DIO, VUOLE ESSERTI PADRE. PIÙ CHE TEMUTO, VUOLE ESSERE AMATO. SATANA CON PICCOLE TENTAZIONI FIACCA IL TUO LIBERO ARBITRIO, POI INDEBOLITO, CEDE SENZA REAGIRE PIÙ. TU DEVI FORTIFICARLO CON RINUNCE, MA NON CON LE TUE FORZE. LA TENTAZIONE NELLA MENTE, AVVIENE SU CIO’ CHE TI STA A CUORE, CHIEDI PERDONO E AFFIDALO AL SIGNORE.

453) 06.05.2009 – SE ALIMENTO I VIZI E LE PASSIONI, ANCHE SE FOSSERO UNO SOLO, IL LIBERO ARBITRIO SI ALLENA AD ALIMENTARLI E QUANDO NUOVI O VECCHI VIZI E PASSIONI BUSSERANNO ALLA PORTA, IL LIBERO ARBITRIO SI TROVERÀ PRONTO AD ACCOGLIERLI. IL LIBERO ARBITRIO, IN DEFINITIVA, E’ AL MIO SERVIZIO, SVILUPPA E ALIMENTA TUTTO CIO’ CHE GLI DICO DI SVILUPPARE E ALIMENTARE, BUONO O CATTIVO, A ME LA SCELTA. IDEM PER IL MANGIARE TROPPO O TROPPO POCO. ABITUARLO, QUINDI, A CIO’ CHE E’ BENE E NON A CIO’ CHE E’ MALE. UNA COSA APPARENTEMENTE INNOCUA, SE MI PRENDE, DIVENTA UN VIZIO O UNA PASSIONE. PURIFICARE IL CUORE STANDO LONTANO DA CIO’ CHE CI TIENE O CI POTREBBE TENERE LONTANO DA DIO.

454) 09.05.09 – MESSAGGIO DELLA MADONNA A MEDJUGORIE – Voi mi rifiutate. Il vostro cuore rimane duro e senza risposta”; “Vi siete persi figli miei”; “I vostri cuori restano chiusi, sono duri e non rispondono alle mie chiamate, non sono sinceri”. La Madonna poi descrive le tre tappe che stiamo percorrendo sulla via della rovina: “Permettete che il peccato vi avvolga sempre di più” – “Permettete che vi conquisti” – “E vi tolga la capacità di discernimento”. Stiamo andando verso il fondo dell’abisso e cioè verso l’indurimento del cuore e l’accecamento spirituale. La tenebra del mondo, che ha scelto se stesso al posto di Dio, sta avvolgendo anche i credenti, che vivono sotto la dittatura dell’effimero, come se Dio, l’anima e l’eternità non esistessero. Prima che l’abisso si chiuda sopra di noi, la Madre ci invita a lanciare un grido dal profondo del cuore, invocando Gesù, perché ” il suo nome dissipa la tenebre più fitta” e chiamando Lei perché ci tenda la mano e ci riporti sulla retta via.

455) 09.05.2009 – SE SOPPORTI CON LE TUE FORZE, ESAURISCI LA PAZIENZA, CHIEDI AL SIGNORE LA GRAZIA DELLA SOPPORTAZIONE.

456) 10.05.2009 – TENERSI DISTACCATO DALLE COSE TERRENE IN PARTICOLAR MODO DA CIO’ CHE CI ATTRAE, PRENDEREBBE POSTO NEL NOSTRO CUORE E CI ALLONTANEREBBE DA DIO. TACERE. COMUNQUE NON ALIMENTARE O INIZIARE DISCORSI CHE MI PORTEREBBERO ALLA LORO DIPENDENZA PONENDOMI AL CENTRO DELL’ATTENZIONE. SE ESSE SONO A GLORIA DI DIO, NON IMPLICANO LA MIA PERSONA. I DISCORSI SIANO RICHIESTA E RISPOSTA, BREVI E COINCISI, SI SI NO NO, CON PARTICOLARE ATTENZIONE A NON CERCARE LA PROPRIA GLORIA IN ESSI O IL CENTRO DELL’ATTENZIONE.

457) 12.05.2009 – PER FARE BENE IL BENE, NON DEVI ESSERE LEGATO, IN ALCUN MODO, A NIENTE DI TERRENO, DICO NIENTE, NEMMENO ALLA MOGLIE, I FIGLI, MADRE E ALTRI. L’AMORE A LORO PASSA ATTRAVERSO IL SIGNORE, NON E’ DIRETTO. VIVI COME UN FORESTIERO, SOLO, DI PASSAGGIO IN TERRA STRANIERA, CON UN PRECISO ITINERARIO, DI TORNARE NELLA TUA PATRIA CHE E’ IL CIELO.

458) 16.05.2009 – L’ORA DELL’ASCOLTO PAG. 2415 – TENIAMO A FRENO LE DIVAGAZIONI DELLA MENTE CON IL RICORDO ASSIDUO DELLA LEGGE DIVINA. CON TALE MEDITAZIONE DISTRUGGEREMO LA LEGGE DELLA CARNE E POTREMO SCOPRIRE MEGLIO CIO’ CHE PIACE A DIO. TENIAMO PRESENTE DIO DAVANTI AGLI OCCHI DELLA MENTE. ABORRIAMO IL MONDO E OGNI COMODITÀ DEL CORPO. ACCETTIAMO LE SOFFERENZE. OCCUPIAMOCI NELLA PREGHIERA, ESAMINIAMOCI PER VEDERE DOVE NON PIACCIAMO A LUI, CHIEDIAMO PERDONO E CHE CI GUARISCA. NON INDIETREGGIAMO DAVANTI ALLA TRIBOLAZIONE.

459) 17.05.2009 – L’ORA DELL’ASCOLTO PAG. 769 – L’UNICA POSSIBILITA’ DELL’UOMO E’ QUELLO DI CONFESSARE AL SIGNORE QUELLO CHE E’, PER ESSERE CURATO.

460) 18.05.2009 – PIACERE, GLORIA, POTERE. SATANA CI TENTA QUI.

461) 19.05.2009 – ALLA TENTAZIONE DELLA CARNE GESÙ RISPOSE: NON DI SOLO PANE VIVRÀ L’UOMO MA DI OGNI PAROLA CHE ESCE DALLA BOCCA DI DIO (MT 4,4). DELL’AMBIZIONE RISPOSE: STA SCRITTO, ADORA IL SIGNORE DIO TUO E A LUI RENDI CULTO (MT 4,10). GESÙ CI DISSE QUESTE COSE AFFINCHÉ NON AVESSIMO LA CONCUPISCENZA DEL MONDO E POTESSIMO FAR POSTO ALL’INVASIONE DELLA CARITÀ PER AMARE DIO.

462) 20.05.2009 – LIBERA LA MENTE DALLE COSE TERRENE, LA LIBERERAI DA SATANA CHE TI ATTACCA PROPRIO LI, LIBERA TORNERÀ’ ALLO STATO INIZIALE, SIAMO STATI FATTI A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO, IN ME CI SONO DUE FIGURE, IL BRUNO TERRENO E IL BRUNO A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO, SI DISTINGUONO NETTAMENTE.

463) 27.05.2009 – TUTTO CIO’ CHE FAI NELLA VITA, NON DEVE CONTENERE MAI QUALCOSA CHE POSSA FARLO ATTRIBUIRE ALLE TUE FORZE, MA TUTTO DEVE ESSERE FATTO A GLORIA DI DIO.

464) 20.06.2009 – VIRTÙ TEOLOGALI: FEDE, SPERANZA E CARITA’. VIRTU’ MORALI: PRUDENZA, GIUSTIZIA, FORTEZZA, TEMPERANZA. SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO: SAPIENZA, INTELLETTO, CONSIGLIO, FORTEZZA, SCIENZA, PIETÀ, SANTO TIMORE DI DIO.

465) 24.06.2009 – SE TI LIBERI DI TUTTO CIO’ CHE TI ALLONTANA DA DIO, RITORNA ALLA LUCE L’UOMO CREATO A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO.

466) – 27.06.2009 – ALLENA IL LIBERO ARBITRIO AD ESSERE ALLENATO A CONCENTRARSI A UNA COSA PER VOLTA, COSI’ FACENDO SI ABITUERÀ’ A ESSERE CONCENTRATO SU TUTTE LE COSE CHE FAI.

467) – 03.08.2009 – CIO’ CHE VIENE DA DIO TI DA’ GIOIA ANCHE DOPO. QUELLO CHE VIENE DAL MONDO SOLO IN QUEL MOMENTO, DOPO TRISTEZZA.

468) – 05.09.2009 – AM 5,21 – IO DETESTO, RESPINGO LE VOSTRE FESTE E NON GRADISCO LE VOSTRE RIUNIONI.

469) – 05.09.2009 – LE COSE E LE PERSONE MOLESTE CHE IL SIGNORE MI MANDA E’ PER FARMI ESERCITARE NELLA PAZIENZA, CHE A ME MANCA. A UNA PROVOCAZIONE: SE REAGISCO, COME PUÒ VENIRE FARLO, CI STO MALE, SE NON REAGISCO, MI VIENE DI STARCI MALE LO STESSO, SE RIPENSO, PERO’, AL MALE IN CUI SONO STATO QUANDO HO REAGITO, MI VERRÀ NATURALE NON REAGIRE E ACCETTARE.

470) 12.10.2019: Tantissime persone hanno ricevuto dei traumi infantili, me compreso, dovuti alla mancanza d’amore.

Ma che fa i genitori non amano i propri figli?

Certo, alcuni non li amano proprio, però, questa mancanza d’amore, nella maggior parte dei casi non è volontaria, ma percepita come tale dai figli, durante le fasi di crescita e, in particolare, nello sviluppo delle emozioni.

Cioè?

Il bambino, in una fase di esse, si aspetta un giusto intervento di un genitore che non è arrivato, per mancanza di tempo, perché non gli andava, era impegnato in un qualcosa di imprecisato, … etc etc … percepito dal figlio/a come mancanza d’amore anche se il genitore non aveva minimamente intenzione di far percepire una simile mancanza.

Oppure un bambino ha dei genitori violenti, indifferenti, assenti, troppo impegnati altrove, insomma con i tanti difetti che tutti ci portiamo dietro.

Ma allora è colpa dei genitori?

Certamente che no, perché anche loro sono stati bambini ed hanno avuto gli stessi problemi con i loro genitori.

Allora è colpa dei nonni?

No, no è nemmeno colpa loro, perché anche loro hanno avuto dei genitori … e andando a ritroso, arriviamo ai primi genitori, si, ad Adamo ed Eva, che hanno avuto il primo figlio dopo il loro peccato originale, quindi nati sotto il peccato, dove, per il loro peccato, tutti i discendenti sono stati costituiti peccatori, fino al giorno d’oggi, cioè siamo nati peccatori, poi, con il Battesimo ci è stato tolto, però Dio ci ha lasciato la spinta ad esso, affinché noi, con il nostro libero arbitrio potessimo scegliere se aderire al bene o al male.

Ma allora i nostri genitori hanno scelto il male?

Certamente che no, San Paolo, nella lettera ai Romani, ci ricorda che noi non facciamo il bene che vogliamo ma il male che detestiamo.

Per cui lasciamo il trovare i colpevoli o un capro espiatorio, perché tutto ciò che succede al mondo è volontà di Dio o lo permette e, se lo permette è come se fosse la sua volontà, anche il male per trarci fuori del bene.

All’atto pratico ha permesso che ci fossero questi traumi infantili per trarci fuori del bene, per un gesto d’amore verso di noi.

Scusa, ma questo gesto d’amore nel permettere il male per il nostro bene, non ce lo vedo …

Aspetta, non correre …

Poi ha permesso che nascesse la psicologia affinché, tramite gli psicologi, potessimo comprendere i nostri traumi.

Una volta compresi e parlo per esperienza personale, invito a prodigarsi per toglierli, i miei non li ho tolti anzi, con le mie forze, sono aumentati di intensità restando tali. Ho approfondito gli studi … niente, nessun risultato ma, come ci disse Gesù: “le mie vie non sono le vostre vie”, quindi il conoscerli, razionalmente parlando, non mi ha giovato a nulla.

E allora?

Allora ho scoperto una cosa “una via del Signore” che il mio egoismo non mi aveva fatto scorgere: se io, che voglio il mio bene, stare in pace e serenità, non riesco ad ottenere questo con le mie forze, pur conoscendo bene l’argomento, ne deduco che non rientra nelle mie possibilità.

Però il Signore aveva in mente un’altra cosa … E quale?

Così come ho constatato la mia impossibilità di uscire dai miei mali, constato che anche gli altri, che sono come me, non possono, appunto come me. Per cui non mi sento più di puntare il dito su di loro perché fanno cose che a me non aggradano, come quelle che faccio io che non aggrada agli altri e scopro che posso amarli, non sono migliori o peggiori di me, sono come me, peccatori con dei problemi che Dio ha voluto per la nostra salvezza, per la nostra santificazione.

Intanto, in questo modo, mi ha messo su un piatto d’argento, la possibilità di amare gli altri come me stesso, che è il 2° Comandamento.

Va bene, però rimango nel mio stato di schiavitù dovuto al mio trauma.

No, il Signore ha permesso questo per la nostra salvezza: Satana ci tenta nella mente, nelle nostre debolezze … anche nei nostri traumi, ma può farlo solo nella mente, mentre il Signore ci parla nel cuore, con il suo aiuto chiediamo di isolare i pensieri della mente, di ignorarli e di ascoltare il cuore dove Lui ci conduce. Nella mente siamo noi che razionalizziamo i pensieri e ci organizziamo come attuarli, in pratica, facendo così, scegliamo noi cosa è buono e cosa è male per noi e agiamo di conseguenza, però lì ci sono le tentazioni e ci troviamo a combattere contro Satana con le nostre sole forze, guerra persa con esito certo. Invece nel cuore ci parla il Signore e ci guida, se glie lo permettiamo, in tal modo non siamo noi a combattere le tentazioni, ma il Signore, non siamo noi a scegliere la via da seguire, ma il Signore che sa, certamente, cosa è buono per noi, cosa che noi non sappiamo, pensiamo di saperlo, ma sono sempre pensieri egoistici che non approdano a nulla di buono.

Ecco come risolvere i nostri traumi. Ti ringraziamo Signore per averceli donati, in questo modo ci hai spianato la strada per vivere nella tua volontà, aiutaci affinché possiamo aprirti completamente la porta del nostro cuore e tu possa agire, nella nostra vita, completamente e totalmente per l’eternità.

Come avverto se sto facendo io la mia storia o sto vivendo nella volontà di Dio?

Semplicemente verificando il tuo stato: se sei nella pace, serenità, tranquillità …, ci stai vivendo, se sei in tensione, ansia, preoccupazione, nervosismo, … non ci stai vivendo. A te la scelta di quello che vuoi fare.

Voglio viverci …

E’ una grazia, se la chiedi con preghiera sentita, al Signore, certamente te la concederà nei modi e tempi che Lui stabilisce.

471) 22.10.2019 Il ritmo della tua vita non sia “di corsa” e nemmeno “al rallentatore” ma regolare, in tal modo l’attenzione cosciente va su quello che stai facendo e non vaga per il futuro, cosa che avviene se “di corsa”. Facendo così avrai modo di ascoltare la parola di Dio che si manifesta come un venticello leggero e non quella di Satana che si manifesta come un uragano, nella confusione mentale, tipica di chi corre troppo e vorrebbe fare un’infinità di cose in pochissimo tempo.

E perché si manifesta questo desiderio di correre troppo?

Perché la tentazione avviene nella mente e ti martella con prepotenza come un uragano, allora per togliere questo fastidio, la soddisfi e poi se ne presenta un’altra e poi un’altra ancora e così via all’infinito, in tal modo di soddisfacimento in soddisfacimento aumenti il ritmo della vita andando “di corsa”. In tal modo avviene che ti sfugge la parola del Signore che si manifesta in modo soave, dolce senza invasione e violenza. Così, avviene che fai le opere di Satana e non quelle del Signore. Satana, nella tentazione non si presenta vestito di rosso, con le corna, la coda e la forca in mano, ma come un angelo di luce, come un lupo vestito da pecora … come uno che non desta sospetti, altrimenti viene riconosciuto e allontanato immediatamente e non ti propone, nella mente, cose apparentemente cattive, ma buone e giostra sul ritmo “di corsa” per non darti modo di ascoltare la parola di Dio che si manifesta, appunto, come un venticello leggero e che, se non stai particolarmente attento non la percepisci, già, perché al Signore piace così, non vuole manifestarsi con violenza e rispetta la nostra libertà.

In definitiva, quando il pensiero è violento, ti martella e non ti lascia pace, è una tentazione di Satana e avviene nella mente. Quando si ha una dolce sensazione, soave, rispettosa, non ci fa violenza viene dal Signore, che ci parla nel cuore e dove Satana non ha accesso.

Quando capita la tentazione, lasciala lì, nella mente, ignorala, non soddisfarla.

471) 13.10.2019 Fai bene le cose ordinarie della vita che si presentano durante la giornata, con il ritmo giusto e ascolta il cuore e non la mente.

472) 14.10.2019 Appena mi ritrovo nella pace del Signore, rinvigorito, uso le forze per rifare la mia storia, per giudicare gli altri e, in genere, fare tutto ciò che mi allontana dal Signore. Quando sono senza forze, praticamente nel peccato, mi riavvicino al Signore. Quindi, Satana, mi attacca principalmente quando sono nella pace, già, quando mi allontano da lui vuole riconquistarmi.

473) Tentazione nella mente, ignorarla, far conto che non esiste, non dargli peso, non assecondarla, concentrarsi nel cuore dove ci parla lo Spirito Santo. A volte la tentazione è tanta e continua che mi fa male la testa.

474) 24.10.2019 Se ti senti in grazia di Dio, non preoccuparti se ci sono divisioni in famiglia, Gesù lo aveva predetto (Lc 12,49-53)

475) 24.10.2019 Sono nel Cammino Neocatecumenale, dove il Signore mi ha chiamato e lo ringrazio, in esso la Celebrazione Eucaristica viene fatta il sabato sera, la peggiore scortesia che possa fargli è quella di preferire altro al posto di andare alla sua Cena mitigando, questa scortesia, con la scusa “tanto vado domenica a messa”. Anche se le celebrazioni hanno lo stesso valore, rifiuto di dire al Signore sabato sera non posso, vengo domenica. Se un amico mi invita a cena, cosa rispondo non posso vengo domani? Certamente no. Ora, un amico, per quanto importante sia, non è certamente più importante del Signore. A lui non rifiuto al Signore si? Solo se sono impedito fisicamente, per resto non lo farei mai.

476) 25.10.2019 Fai il bene nel nascondimento e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Se lo fai per essere apprezzato dagli uomini hai già ricevuto la tua ricompensa.

477) 25.10.2019 Non faccio il bene che voglio ma il male che detesto, senza rendermene conto, mi viene spontaneo: in effetti giudico gli altri, cerco la mia gloria. Però il Signore lo permette, quindi buono per me, ciò mi fa capire che ho continuamente bisogno del suo aiuto per restare nella sua Volontà, se non fosse così sicuramente mi allontanerei da Lui e mi perderei. Nel peccato mi ha concepito mia madre, per il peccato di Adamo ed Eva tutti siamo stati costituiti peccatori, però Gesù ci ha redenti … restiamo nella sua Volontà, da rinnovare attimo dopo attimo, grazia che non si acquisisce per sempre, altrimenti ci perdiamo nel peccato.

478) 25.10.2019 Nel cercare la propria gloria subentra l’ansia, si perdono le energie fisiche e la pace.

479) Il veleno di Satana e dei suoi seguaci terreni:dirigere la vita degli altri senza rispettare la loro libera scelta. Cosa fare? Non rispondere, lasciarsi guidare dal Signore che ci parla nel cuore, altrimenti preparati a privarti delle energie vitali. Se rispondi è perché vuoi essere tu a dirigere la tua vita e vedi l’altro/a come tuo avversario (vedi Lc 6,39-42).

480) 28.10.2019 Maledetto l’uomo che confida nell’uomo (Ger 17,5). Tuttavia la salvezza mi viene per mezzo di un uomo “Gesù Cristo”, che perdonò tutti i miei peccati, riconciliando a sé il mondo che redimeva dalla colpa.

481) 28.10.2019 La meditazione della Legge ci dà la possibilità di sopportare serenamente i periodi di tribolazione , di umiliazione e di qualsiasi avversità, in modo che non siamo oppressi né dall’eccessiva sofferenza, né dallo scoraggiamento. Insomma il Signore non vuole che siamo abbattuti dal dolore fino alla disperazione, ma fino alla correzione (L’ora dell’ascolto pag. 2069).

482) 29.10.2019 Sicuro, per fede e per averla sperimentata ripetutamente, che la migliore soluzione per me è quella di vivere nella volontà di Dio, eppure mi ritrovo a fare la mia volontà, a decidere ciò che è buono e giusto per me, cosa che detesto. Faccio troppe cose di continuo, senza intervalli, se ce ne fossero certamente ascolterei di più la parola del Signore, i suoi desideri e, con il suo aiuto, li metterei in pratica.

483) 29.10.2019 Uno dei tanti segni, che si è nella pace dello Spirito Santo, è quello di sorridersi davanti allo specchio.

484) 29.10.2019 Noi vogliamo vedere subito il cambiamento e se questo non avviene ci sforziamo  di affrettare i tempi, invece di fidarci del Signore e di aspettare con tranquillità, al posto di pensare che, se facciamo più sforzi, se ce la mettiamo tutta, vedremo il risultato: questa è mancanza di fiducia. Pazienza e fiducia: il Signore vuole soltanto questo. 

485) 29.10.2019 ” Maledetto l’uomo che confida nell’uomo (Geremia 17,5)”, affidarsi alle recensioni è come confidare nell’uomo, aspettarsi qualcosa dai figli, dalla moglie, dai parenti, dagli amici più cari o meno cari, in genere da altri, è sempre confidare nell’uomo.

486) 30.10.2019 Se cerco di stare al centro dell’attenzione, nei modi più disparati, appena viene fuori una contrarietà a ciò che dico o faccio, ne soffro e ci sto male. Accettando l’umiliazione e vivendola non si verifica la fase dello starci male. D’altronde, non accettando l’umiliazione e come cercare di piacere agli uomini, accettandola è piacere a Dio. Le umiliazioni che il Signore mi manda son appunto per farmi uscire da quella sofferenza che mi causo da me stesso. In definitiva, con il voler cercare di stare al centro dell’attenzione, faccio un male a me stesso, rifiutando l’umiliazione rifiuto il bene che il Signore mi manda. Sii il mio parlare si si no no, d’altronde, se non lo faccio, oltre che a voler stare al centro dell’attenzione, non ascolto nemmeno la Parola di Dio che mi guida, non si può parlare ed ascoltare in contemporanea. Sforziamoci di entrare per la porta stretta.

487) 30.10.2019 “E’ Dio che suscita in voi  il volere e l’operare” (Fil 2,13) , poiché non soltanto quel che facciamo, ma finanche il volerlo si fonda sull’aiuto di Dio. Non fare nulla di mia iniziativa, chiedere al Signore cosa vuole che io faccia.

488) 31.10.2019 Il linguaggio mite non conosce i fremiti dell’orgoglio e dell’ira.

489) 31.10.2019 Se cerco di fare io la mia storia, il Signore mi abbandona alla durezza del mio cuore e mi fa vivere sottomesso ai miei nemici, ho facoltà di farla, ma non lo desidero nel modo più assoluto. Se invece vivo nella volontà di Dio, camminando nelle sue vie, Egli subito piega i miei nemici e contro i miei avversari porta la sua mano.

490) 31.10.2019 Per ottenere ciò che il Signore promette è necessario amare ciò che comanda.

491) 04.11.2019 Dopo che il Signore mi ha fatto vedere come sono fatto e aver cercato, con le mie forze, di uscirne fuori in quanto certi miei atteggiamenti fanno star male a me e certamente anche gli altri, senza esserci riuscito, comprendo anche il mio prossimo perché si trova nella mia stessa situazione. Il Signore conduce la storia di tutti, Lui sa cosa è buono per noi, fidarmi di questo e accettarlo senza riserve per me è fondamentale.

492) 04.11.1950 Se una persona si comporta male con noi, la maggior parte delle volte non è perché ce l’ha con noi, ma perché è fatta così, il Signore lo permette per la sua e la nostra conversione.

493) 05.11.2019 Se vivi nella volontà di Dio e tante persone ti sono contro è normale, anche a Gesù fecero lo stesso.

494) 09.11.2019 Le cose vane ci distolgono gli occhi da Dio.

495) 09.11.2019 Il battesimo ci ha tolto la colpa del peccato originale (voler essere dio al posto di Dio) ma ci ha lasciato la spinta ad esso. Ognuno lo esercita nella propria caratteristica: il visivo lo farà vedere visivamente con gesti plateali; l’uditivo facendosi vedere sapiente e l’epidermico che è capace di fare materialmente cose degne.

496) 10.11.2019 Se nel tuo intimo sentirai di ammonire il malvagio della sua condotta e tu non lo avvertirai affinché egli desista e viva, egli morirà e tu con lui, se l’avrai avvertito ed egli non desiste, morirà solo lui.

497) 12.11.2019 Noi siamo già amati, dobbiamo solo amare.

498) 12.11.2019 Con l’aiuto del Signore, imparare a bastare a se stessi in ogni occasione, come fece San Paolo.

499) 12.11.2019 Il nostro comportamento sia esemplare perché gli altri vedano le nostre opere buone e rendano gloria a Dio.

500) 13.11.2019 Se Gesù ci disse dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Significa che per qualsiasi cosa che desideriamo fare dobbiamo chiederla, per poi ottenerla se rientra nella sua volontà, non ottenerla se non rientra. Tutto ciò lo percepiamo attraverso l’ascolto della coscienza.

SANTO ROSARIO AUDIO    CORONCINE – MEDITAZIONI – NOVENE – PREGHIERE VARIE – COMMENTI AI VANGELI – LITANIE    PREGHIERE PRINCIPALI LIBERE – PREGHIERA DOPO AVER PECCATO – PREGHIERA PER CHIEDERE LA SAPIENZA

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

————————————–

(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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