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101) Gli avari non avranno parte al Regno di Cristo e di Dio.

102) Preoccupatevi delle cose dello Spirito e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. (Preoccupatevi delle cose dello Spirito e “tutto ciò che ti occorre”, ma “non quello che desideri tu”, ti sarà dato in aggiunta).

103) Chi nella Santa Chiesa si impegna con sollecitudine a progredire, o nella santità della vita coniugale, o nell’ascesi dei vergini e di coloro che abbandonano tutti i beni di questo mondo, o nella perfezione dei predicatori, questi è già entrato ad abitare nella città posta sul monte (dalla 2° lettura, l’ora dell’ascolto, pag. 1716).

104) Metti tutto quello che hai in comune con il tuo prossimo.

105) Il lavoro manuale espia i peccati.

106) Aspetto: se è sorridente e ti sorridi davanti allo specchio in modo gioioso, con un sorriso generato dalla serenità, da non confondersi con una risata, significa che il Signore ha preso dimora dentro di te. (Se il tuo aspetto è sorridente e ti sorridi davanti allo specchio in modo gioioso, il Signore ha preso dimora dentro di te).

107) Ispirazioni: Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo (1Gv 4,1-2).

108) Spirito Santo: ci aiuta a rendere testimonianza del Signore nelle persecuzioni.

109) Il frutto dello Spirito è amore, e ci presenta tutte le altre virtù come nascenti dall’amore e ad esso strettamente legate; esse sono: “gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di se” (Gal 5,22)

110) Prima di fare qualsiasi cosa ascolta la voce dello Spirito Santo, mantieniti mentalmente continuamente in collegamento con Esso che ci parla nel cuore.

111) Appena ti viene una cosa in mente, ascolta lo Spirito Santo che ti parla nel cuore, ti suggerirà che cosa fare.

112) Libero arbitrio: va educato nel seguire la volontà di Dio, se educato male, secondo le proprie passioni, ti sfasa tutta la vita. Esso si abitua come tu lo abitui.

113) Abituare il libero arbitrio a:

  • Mettere Dio al primo posto iniziando dall’eucarestia, dalla preghiera e dall’ascolto della parola.
  • Ad amare il prossimo con piccoli gesti quotidiani per arrivare a grandi gesti. – A fare bene e con amore le cose ordinarie di ogni giorno.
  • A rinunciare a piccole cose per essere in grado di rinunciare alle grandi cose.
  • A morire alle piccole cose per avere una disponibilità a morire alle grandi cose, per liberare l‘anima dalle cupidigie sensuali, in tal modo non subiremo la morte come castigo.
  • Liberarsi dal peso della materia.
  • Ad essere generoso nel dare, iniziando con piccole cose, evitando di cadere nell’avarizia.
  • Stare in ascolto della parola del Signore che mi parla al cuore e con gli avvenimenti quotidiani.
  • A rallentare il ritmo di vita, faccio troppe cose e troppo veloci.
  • A parlare meno, … si, si, no, no.
  • Alla concentrazione sulle cose che faccio, a fermare la mente li senza farla vagare altrove.
  • Pregare concentrato sulla preghiera, farlo con il ritmo respiratorio giusto.
  • Parlare e leggere lentamente per dare il ritmo giusto al corpo, attualmente, andando veloce lo stresso.
  • Vivere nell’umiltà e a non cercare di stare al centro dell’attenzione.
  • Dopo aver fatto una correzione fraterna, ad accettare quella persona per come si comporta perché quella è la volontà di Dio o lo permette.
  • (Distaccarsi dalle cose terrene, che, tra l’altro, creano dipendenza e tolgono le forze). 
  • Lavorare per il Signore, il quale, ci dice, come disse a Pietro, di lasciare le reti perché vuole farci pescatore di uomini.
  • A non lasciarti andare quando cadi, tanto … ormai …, ma con un piccolo sforzo, dopo aver chiesto l’aiuto del Signore, devi ritornare te stesso e ricominciare.
  • Chiedermi, negli avvenimenti della vita, cosa vuoi dirmi, Signore, con questo o quell’avvenimento e a non puntare il dito su nessuno e tanto meno giudicarli.
  • Accettare l’umiliazione: se lo accetti stai con Dio, se non lo accetti stai con il mondo.
  • A mantenere il corpo in pace con me stesso così potrò pacificare gli altri.
  • A portare la parola con una condotta di vita sana. Se gli altri chiedono, io rispondo. Diversamente voler evangelizzare, cercando di convincere con le sole parole, significa volersi mettere al posto di Dio e poi, come puoi pretendere di trovare dei cuori disposti ad accettare le parole che dici, anche se esse sono giuste e sagge? Non tutti si trovano nelle medesime condizioni.
  • A non cedere nemmeno di poco alla tentazione, quando accade si apre una voragine che ti si tira dentro con forza e diventa più difficile resistere ad altre tentazioni.
  • A prestare attenzione sulle cose che si fanno, se fatte troppo spesso il libero arbitrio si abitua e me lo chiede e si generano le tentazioni, in  particolar modo verso le abitudini relative alle mie debolezze, diventando difficile resistere e, cedendo, mi schiavizza a esse, lasciandomi una spiacevole sensazione, un cattivo stato interiore di ansia e di tensione e la conseguente difficoltà a ritornare allo stato pre tentazione. In questo caso, contrizione sincera del cuore per il peccato commesso, perdono al Signore e, lui, che legge nei cuori, mi perdona, facendomi ritornare allo stato iniziale dopo breve tempo, generalmente dopo due o tre giorni. Se le cose, fatte spesso, sono buone, la tentazione non c’è, lasciano il posto a un sano desiderio di farle e, dopo, resta un buon stato interiore (pace e serenità).
  • Ad affidare al Signore i miei punti deboli e a prodigarmi per eliminarli, essi sono quelli dove vengo tentato da satana, sono occasioni buone per riconoscerli.
  • Non lasciarsi andare una volta abituato il libero arbitrio ad una data cosa buona, perché, il dominio su di essa, non è acquisito per sempre, cedendo nuovamente, il libero arbitrio, riferito a quella cosa e a tante altre cose dove l‘ho rinforzato nel bene, si indebolisce e bisogna ricominciare da capo su tutte le cose dove è stato rinforzato nel bene, avviene, in un certo senso, un indebolimento generale del libero arbitrio precedentemente rinforzato nel bene.
  • Distinguere tra tutto ciò che viene dal Signore e che non produce ansia o tensione tra ciò che proviene da satana che lo produce.
  • A non giudicare, perché, facendolo, si innesta una spirale di giudizi e si arriva a giudicare qualsiasi cosa accade, la balbuzie lo rivela, un buon sistema è quello di non essere curiosi e interessarsi solo delle cose che interessano realmente per la conversione, sul resto non indagare e evita. A me succede di essere curioso per poter apprendere tante cose e far vedere agli altri che sono sapiente ed essere annoverato tra quelli che contano.
  • A chiedere al Signore cosa fare prima di prendere una decisione e restare in attesa della risposta, se arriva e non la comprendo,andare avanti fin quando sento l’approvazione della coscienza.
  • A non giustificarmi, con gli altri, di una qualsiasi cosa che non mi ha fatto apparire bene nei loro confronti, affinché non debba aver timore di loro, in modo inconscio, del loro giudizio e possa fare le cose senza condizionamenti esterni, diversamente vado incontro a cose negative, ad esempio balbuzie, giudizio in un tiro fatto al biliardo, altre cose di questo genere.
  • Rafforzarlo, con rinunce a tutto ciò che può allontanarmi dal Signore in quanto, se sono cedente in una cosa, il libero arbitrio diventa cedente in tutto, non solo in quella cosa specifica, con il risultato di un abbattimento fisico e morale alla più piccola contrarietà, svogliatezza nel fare bene e con amore le cose ordinarie della vita. Più tempo si resta cedenti e più il libero arbitrio si indebolisce, più lo si rafforza e più si rafforza.
  • A non impegnare troppo la mente, facendolo essa vagherebbe troppo e porterebbe alla difficoltà di concentrazione sulle cose da fare ordinariamente, il voler sapere troppo comporta queste realtà, impegnarsi, quindi, a sapere tutto ciò che occorre per la santificazione e come avvicinarsi al Signore sempre di più, per le altre cose la sciamole perdere e lasciamoci guidare dal Signore.
  • A non essere pigro: usa il pc il minimo indispensabile, poi spegnilo – fai le cose ordinarie giornaliere con un certo ritmo – svegliati alle 7 – vai a dormire alle 10,30/11,00 – metti in ordine le tue cose – non stare troppo tempo seduto in casa, esci e pratica delle attività fisiche, esse rivitalizzano il corpo – non lasciarti bloccare i neuroni del cervello da chi si lamenta sempre – camminare almeno 30 minuti al giorno.
  • Conservare la fede con la preghiera, il digiuno e la misericordia verso gli altri. Il modo con cui vuoi si usi misericordia a te, usalo tu con gli altri. Tutte e tre le cose procedano insieme, l’una senza l’altra non produce effetto.
  • Pensare, ad agire e a legarsi alle cose di Dio e non a quelle terrene, in tal modo mi alleno alle cose giuste e utili per me e, contemporaneamente, mi allontano da quelle deleterie che mi allontanano dal Signore.
  • Confidare nel Signore con tutto il cuore e a non appoggiarmi sulla mia intelligenza, in tutti i miei passi pensare a Lui ed egli appianerà i miei sentieri.

114) Se si è ripetitivi, in tutto ciò che facciamo e, ad un certo punto, non lo facciamo più, il libero arbitrio, comincia a chiedertelo, a questo punto è il caso di valutare se quell’azione proviene o meno da Dio. Ipotizzando che non ci provenga, significa che abbiamo ceduto ad una tentazione, quindi chiedere perdono a Dio pregandolo di allontanarcene. In questi casi è bene ricordare che dobbiamo comportarci come se tutto dipendesse da noi, con la consapevolezza che niente dipende da noi, in effetti Gesù ci disse che non possiamo fare nulla senza di Lui, per cui cerchiamo di resistere e mortificare questi desideri, in tal modo, oltre a non cadere, rafforziamo il nostro libero arbitrio.

115) Mi piace andare con la vespa, ho desiderato farlo, se non ci vado ne sento la mancanza e sento il richiamo che, a volte, diventa ossessivo, per cui non desiderare le cose terrene. Idem con il biliardo, il burraco, i dolci e cose simili. Ne consegue che se desiderassi continuamente le cose spirituali, che mi avvicinano a Dio, ne sentirei il richiamo e verrei attratte da esse. Quindi è una scelta sull’indirizzo educativo da dare al libero arbitrio, desiderare un qualcosa significa educarlo verso quel qualcosa. Le buone abitudini vanno bene, è cosa buona abituare il libero arbitrio a tutto ciò che è bene, per le altre attività, che non conducono al Signore e non necessariamente cattive è meglio non farle abitudinariamente. Quindi evitare le abitudini, anche se non necessariamente cattive, che non conducono al Signore. Mangiando fuori tempo o quando non ce né l’effettiva necessità si stimola il libero arbitrio a richiedere spesso il cibo – Prendendo iniziative mie, non volute dal Signore, stimolo il libero arbitrio in quella direzione e ne divento dipendente.

116) Cercate di render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione, se farete questo non inciamperete mai.

117) Le prove della fede producono la pazienza. Chi è oscillante e instabile, nelle azioni, non riceve dal Signore. Beato l’uomo che sopporta la tentazione perché, una volta superata la prova, riceve la corona di gloria.

118) (Se uno non manca nel parlare, è un uomo/una donna perfetto/a, capace di tenere a freno anche tutto il corpo). Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente.

119) Se cercherai colui che è ineffabile con le discussioni Egli fuggirà da te più lontano di quanto non fosse prima (Qo 7,23 ss).

120) Sii il tuo parlare si si no no il resto viene da satana, parla solo se devi rispondere o chiedere.

121) Non organizzare né la tua storia né quella degli altri.

122) Non pilotare gli altri.

123) Sii te stesso sempre sii su ciò che bisogna dire o che fare, facendo così scopri come sei fatto e quali sono le tue tendenze. Dopo averle scoperte devo affidarle al Signore affinché mi guarisca. Mi fa toccare il fondo dei miei mali e lì che mi apre gli occhi affinché, con il mio libero arbitrio, mi decido autonomamente e senza forzatura di allontanarmi dalla mia condizione di morte.

124) E’ superbia non accettare i propri limiti, accettarsi come si è e vivere di conseguenza.

125) Tutto viene da Dio, chiediti il, perché di ciò che accade e cosa vuole dire per te. Ascolta il Signore che ti parla nel cuore.

126) Poniti sempre all’ultimo posto.

127) Se ti carichi di negatività, poi, per riequilibrarti, in modo errato, cerchi di metterti al primo posto.

128) Non interferire sugli altri più di quanto sia necessario, se sbagliano fallo presente, ma una sola volta.

129) Devo parlare piano, con il cuore e con il tono distaccato dalle situazioni che si creano, ascoltare internamente la voce di Dio e poi decidere che cosa fare.

130) Il pensiero sia al passo con la parola, non corra avanti.

131) Sia il tuo parlare si si no no, allungo i discorsi, li contorno con parole inutili cercando di mettermi in mostra, facendo vedere che sono un sapiente, uno che conta.

132) Amore: Amare gli altri non per motivi umanitari ma per amore a Dio. Chi non ama, odia.

133) Quando ti capita di giudicare gli altri per un comportamento non cristiano, rifletti su cosa riesci a fare tu con le tue forze, se riesci a non cadere su certe cose che hai scolpito nel cuore, su cose che hai detto qui non cadrò mai e poi ci sei caduto miseramente.

134) Non giudicare, tutto è volontà di Dio, chiediti cosa vuole dirti il Signore in quella data situazione.

135) (Se non perdono non sarò perdonato da Dio). Pregare per chi dovrei perdonare è segno di aver perdonato. Comunque il perdono, come tutte le altre cose, è una grazia da chiedere al Signore, con le nostre forze non possiamo far nulla.

136) Confidenza alle persone: in essa c’è un grado di sopportazione, quando è troppa molti cominciano a reagire con arroganza e violenza, comincia a piccole dosi e fermati appena cominci a vedere queste avvisaglie.

137) Se ti accorgi che uno vuole sottometterti, non acconsentire alle sue richieste.

138) Attento a chi vuole imporre la propria volontà, un disagio fisico e psichico, un’ansia, un voler uscire da quella situazione sono i campanelli dall’allarme, al primo cenno intervieni allontanandoti o gestendoli in modo che siano rispettate le libertà e le dignità reciproche. Si presentano in modo palese o occulto (vestito da frate e dolci come il miele). Le cause scatenanti possono essere diverse, se avviene questo, il Signore permette che avvenga il tentativo di dominio affinché ci si possa ravvedere, chiedere perdono a Dio e impostare il rapporto in modo diverso, come già detto.

139) Il Signore ci disse: senza di me non potete far nulla.

140) Non vivere in funzione degli altri, fa come se non esistessero, l’attenzione su di loro può essere ispirata solo dal Signore e non dai nostri vani ragionamenti di convenienza o meno o di intenti a volerli convertire.

 

141) La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono, ovvero attenzione su ciò che devo fare e mai sulle persone o su cosa si aspettano che io faccia.

142) Balbuzie: La mente corre più di quanto il corpo lo possa seguire, conseguentemente la parola non ha più una linea regolare tra azione e pensiero. Per cui si ha la balbuzie (la parola deve correre dietro la mente e non ce la fa). Se si prova a parlare con la cadenza giusta, va bene. Diminuire il pensiero che corre, farlo camminare, non correre. Inoltre, tutto ciò, produce ansia e voglia di cibo. Al biliardo uno punta e tira, andare più piano, leggere con cadenza lenta, non mettere in cantiere molte cose. Si parla velocemente perché si hanno tante cose da fare e si balbetta, la parola, quindi, non segue l’azione, non mettere tante cose da fare in cantiere e automaticamente, ridurre il parlare veloce, cominciare a farlo con una cadenza regolare, così la balbuzie potrebbe sparire. Parli velocemente per seguire la mente e balbetti, la mente e la parola devono essere in sincronia, non puoi parlare di cose attuali mentre la mente pensa alle cose future, curare l’attenzione cosciente. Non attaccarti con il cuore e nemmeno praticamente alle cose terrene, tutto ciò incide nella balbuzie e ti tiene lontano da Dio, concentrarsi sulle cose che si fanno e farle con movimenti lenti.

143) Se dalla conoscenza di se sorge in cuore il timore di Dio e dalla conoscenza di Dio l’amore per Lui, dall’ignoranza di se germoglia invece la superbia e dall’ignoranza di Dio la disperazione. L’ignoranza di se genera in noi la superbia perché ingannati da una mentalità cieca e fallace, ci crediamo migliori di quello che siamo. Reputarsi inferiori a quello che siamo, con l’umiliazione, va sempre bene (L‘ora dell‘ascolto pag. 1789).

144) Se incolpi te stesso e non gli altri vivi in pace, (ciò che fai agli altri sarà fatto a te).

145) Cercare la Gloria di Dio e non la propria, chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Quando ci si trova in queste situazioni prega per avere la forza dal Signore, la gloria la cerco non rispettando quanto mi chiede il Signore.

146) Beffardo: Presa in giro – ironia – sguardo beffardo – risata beffarda – sprezzante – che si beffa di qualcuno – che denota sarcasmo – che deride qualcuno – che si fa beffe di qualcuno o qualcosa – mordace – irriverente – ingannare – schernire – sfottere – imbrogliare – ostentare superiorità – mettere in ridicolo – sberleffo – spavaldo – che ostenta un’audacia, una sicurezza eccessiva e temeraria, talvolta sfrontata e beffarda – cenno o sorriso pieno di malizia –

147) Tentazioni: Gli attacchi di satana sono quelli che ti propone nella mente, finalizzati ai nostri punti deboli, utilizzali per affidarli al Signore affinché te ne liberi, alleggerisciti – se la mente è popolata da molti pensieri, inevitabilmente si è portati a soddisfarli per alleggerirsi da essi, anche quelli cattivi. Liberala e affida al Signore quelli che non sono in sintonia su ciò che il Signore ci comunica al cuore, satana ci attacca nei nostri punti deboli –

148) Sapienza: La Sapienza si acquista con l’obbedienza ai comandamenti, a ciò che il Signore ti chiede di volta in volta. Fino a quando vorrai seguire la tua volontà non potrai liberarti dal tumulto interiore, anche se talora sembrerà placarsi quello esteriore, appena non lo seguirai più e ti distaccherai dalla tua volontà, sperimenterai nella pace la fine dell’intimo tormento, lasciare da parte il tumulto degli affetti e lo strepitio dei pensieri.

149) Fare le cose ordinarie della vita bene e con amore, lascia le cose meglio di ieri.

150) Non organizzare.

151) Distaccarsi emotivamente da tutto e da tutti.

152) Ascolta il cuore e non la mente.

153) Nulla è acquisito per sempre.

154) Azioni: iniziare e andare fino in fondo, fermarsi quando la coscienza non approva più una fase di queste azioni.

155) Si si no no.

156) Concentrarsi su ciò che si sta facendo e non ascoltare la mante che corre nel futuro.

157) Fare un tutt’uno con il Signore.

158) Tutto ciò che accade è Volontà di Dio o lo permette e, se lo permette, è come se fosse la sua Volontà: vivi questo nel tuo intimo.

159) Quando prendi una decisione ascolta la tua coscienza se lo approva o meno, se non lo approva allontanala, è una tentazione.

160) Le proposte degli altri non variarle, accettale o meno, se chiedono il tuo parere, ascolta il cuore e poi rispondi sempre con questa base: si si no no.

161) Non giudicare i fatti, il Signore lo ha permesso, chiedi cosa vuole dirti.

162) Se puoi tieniti lontano dai narcisisti.

163) Sii sempre un buon cristiano, ovunque ti trovi e con chiunque, nessuno escluso.

164) Il male che il Signore permette su di te è perché te lo sei meritato o per la tua conversione, per farti pentire: chiedere perdono delle azioni non buone fatte (+ salmo 50) ripassandole alla mente e il Signore ti perdonerà e ti toglierà l’angoscia, se il pentimento è sincero, nei suoi tempi e non nei miei.

165) La tentazione la riconosci perché l’idea di fare una determinata cosa ti tormenta, ti crea ansia. Cogli l’occasione per non soddisfarla e rafforzarti nella lotta contro Satana.

166) Si si no no e il distacco emotivo da tutto e da tutti.

167) Bene e con amore le cose di ogni giorno, lasciandole meglio di ieri.

168) Pensa a ciò che devi fare nel momento stesso che devi farle, se organizzi un qualcosa ne diventi schiavo e sei tentato nella mente a pensare a come devi portarle a termine, in modo ossessivo, qualunque cosa sia, seguendo le tue vie e non quelle del Signore. Risultato! La mente corre più di quanto riesco a fare (vedi balbuzie …, biliardo …, etc).

169) Distaccare la mente dagli altri e da tutte le cose e concentrarla solo sul nostro cuore (nella mente ci sono le tentazioni, nel cuore ci parla Dio).

170) Tutto ciò una volta sperimentato e costatato l’importanza, non si acquisisce in modo definitivo, ma bisogna chiederlo costantemente al Signore, altrimenti si torna come prima.

171) 03.06.2019 Libero da ogni legame fisico ed emotivo e non legato emotivamente a nessuna persona, in tal modo sono libero di eseguire, nei tempi e modi, quando il Signore vorrà chiedermi di fare.

172) 07.06.2019 Appena mi lascio prendere da un’attività terrena mi allontano dal Signore e sento tristezza, ansia … comunque perdo la pace e la serenità.

173) 08.06.2019 Man mano che sperimento l’azione dello Spirito Santo su di me, prima era sporadica, perché il mio cuore non era talmente aperto alla sua azione, ora è quasi continuativo, scopro l’importanza delle scritture e le penetro, con la mente, in modo più incisivo di prima.

174) 08.06.2019 Con l’acquisto della stecca Longoni ho sperimentato che se apro il cuore alle cose terrene mi allontano da Dio, per tornarci ho chiesto perdono con il cuore, recitato il Salmo 50 e ho visto che, piano piano, tutto sta tornando come prima, cioè la percezione costante dello Spirito Santo su di me.

175) 28.09.2019 Guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono, perché in mano loro è il potere.

176) Come capire i progetto di Dio su di noi: preghiera – nelle celebrazioni o durante le lodi chiedere luce alla Parola di Dio.

177) Atteggiamento verso gli altri: riflettere sugli avvenimenti che Dio ci fa accadere e non incolpare gli altri – aiuto a persone di fiducia – non farsi vedere bravi  e aggiustare i discorsi di modo che gli altri abbiano una buona impressione di noi, ponendosi indirettamente al 1° posto e così da dimostrare di essere all’altezza di ogni situazione così che l’altro possa contare su di noi e non su Dio, ma essere quello che si è in bene o in male – dare Gloria a Dio solo, non cercare la propria Gloria ma quella di Dio – se non hai amore per te non puoi amare gli altri – sal 88(87),19 06.04.2011

178) Hai allontanato da me amici e conoscenti, mi sono compagne solo le tenebre.

179) Rm 1,18-32 spiegazione sui rapporti gay e su altre deviazioni dell’uomo.

180) Rm 13,1-14 doveri verso le istituzioni, tasse e comportamento verso gli altri.

181) 1° Cor 11,18-19 è necessario che avvengano divisioni tra voi perché si manifestino i veri credenti.

182) Mt 5,38-48 amate i vostri nemici.

183) Gv 13,35 amore gli uni per gli altri.

184) 1° Cor 12,1-11 a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune.

185) Nella chiesa abbiamo ciascuno mansioni diverse, tutti formiamo il corpo (2° lettura l’ora dell’ascolto pag 1.151).

186) Uso dei carismi nelle assemblee (1° Cor 14,20-40).

187) Chi ama chiede di essere riamato (2° lettura l’ora dell’ascolto pag. 1.185)

188) La tentazione: appena affiora alla mente un pensiero o un’ispirazione, per vedere se è una tentazione, metterla alla prova per vedere se vengono da Dio, chiedersi il perché si vorrebbe fare quella data cosa (1Gv 4,1-10), se in contrasto con la parola di Dio, con la preghiera e con l’aiuto di Dio. eliminarlo subito senza soffermarcisi sopra.

189) Conserva nel cuore la parola di Dio per non offenderlo con il peccato e cerca di fare il possibile per metterla in pratica, pregando e chiedendo l’aiuto di Dio.

190) In ogni azione, con l’aiuto dello Spirito Santo, che mi insegna ogni cosa e mi ricorda cosa ha detto Gesù, dare Gloria a Dio, cercare la sua Gloria non la mia. Rapporto solo con Gesù, che tramite la Madonna mi aiuta a giungere a Lui.

191) Noi stessi – Gesù – Altri fratelli e tutto il resto del mondo.

192) Lavoro: far bene quello che il Signore ci ha dato, facendolo bene si è nella volontà di Dio e si riesce a fare bene anche le altre cose perché si ha lo spirito giusto. 

193) Mai fretta, tempo al tempo.

194) Gli eventi naturali delle cose sono volontà di Dio o permessi da Lui stesso.

195) Onora il Signore con i tuoi averi.

196) Lavoriamo per il Signore così possiamo meritarci il nostro salario quotidiano.

197) Silenzio.

198) Ascolta la parola di Dio, sempre, in ogni attimo della vita, lasciati guidare nelle azioni.

199) Non mi devo attribuire niente, nessuna cosa proviene da me, ma tutto mi viene dato, anche una vittoria a biliardo, la pace con gli altri e in famiglia, il cibo e le altre cose per la vita di tutti i giorni, vendite o acquisto auto.

200) Fare bene e agire con amore nella storia quotidiana che il Signore mi manda.

SANTO ROSARIO AUDIO    CORONCINE – MEDITAZIONI – NOVENE – PREGHIERE VARIE – COMMENTI AI VANGELI – LITANIE    PREGHIERE PRINCIPALI LIBERE – PREGHIERA DOPO AVER PECCATO – PREGHIERA PER CHIEDERE LA SAPIENZA

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

Vedi tutti gli articoli del blog: https://brunoliviano.altervista.org/

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