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Attività missionaria

Di fronte alla situazione di forte secolarizzazione del Nord Europa e di vaste aree del mondo, Kiko Argüello e Carmen Hernández hanno avviato, agli inizi degli anni ottanta, l’esperienza delle “Famiglie in missione”, per fondare la Chiesa in paesi dove essa è inesistente (“Implantatio Ecclesiae”) o per aiutare a rafforzare le comunità lì presenti. Queste famiglie restano legate alla propria parrocchia e alla propria comunità originaria, e sono da queste sostenute per quanto concerne le spese per i viaggi, l’abitazione, il sostegno morale, la preghiera. La più recente partenza di famiglie in missione è avvenuta il 6 marzo 2015, ha riguardato duecentoventi famiglie neocatecumenali, che sono state mandate da papa Francesco a evangelizzare le zone più scristianizzate del pianeta, portando così a oltre millecento il numero di “famiglie in missione” nel mondo, attuali. Al 2012 sarebbero attivi settantadue seminari.

All’opera di evangelizzazione iniziata dalle famiglie in missione, si è ben presto affiancata anche quella dei sacerdoti missionari, con l’istituzione, in diverse diocesi e dietro esplicita richiesta dell’ordinario del luogo, di seminari Redemptoris Mater, seminari diocesani, internazionali, missionari, in cui vengono accolte gran parte delle vocazioni al sacerdozio nate in seno al Cammino. Nel 2015 i seminari Redemptoris Mater nel mondo sarebbero 105.

In Ruanda, nell’ottobre del 1994, il sacerdote Justin Furaha e altre decine di persone tra sacerdoti, suore e laici appartenenti al Cammino, furono uccisi durante il genocidio ruandese in quanto cristiani appartenenti all’etnia Tutsi.

Un’altra iniziativa significativa è stata la costruzione e la gestione della Domus Galilaeae sul monte delle Beatitudini in Galilea, opera inaugurata da papa Giovanni Paolo II nel 2000 durante il suo storico viaggio in Terra Santa, che in quell’occasione celebrò l’eucaristia con decine di migliaia di giovani, giunti in pellegrinaggio da tutto il mondo. La Domus Galilaeae è un luogo di incontro e ritiro per i membri delle comunità neocatecumenali, durante il pellegrinaggio in Israele che viene compiuto in occasione della conclusione dell’itinerario neocatecumenale. È diventato anche un luogo di incontro tra cristiani ed ebrei, in occasione delle visite che molti ebrei fanno in questo luogo.

Il Cammino, pur avendo una struttura propria con responsabili “vita natural durante”, non ha un patrimonio proprio, pertanto la Domus Galilaeae e il terreno stesso su cui l’edificio sorge non sono di proprietà del Cammino, ma dell’ordine dei francescani. Allo stesso modo, i seminari “Redemptoris Mater” non appartengono al Cammino bensì sono proprietà delle diocesi territoriali e i sacerdoti ordinati sono sacerdoti diocesani incardinati al servizio del vescovo della diocesi locale.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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