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Siracide 27,22-30

22 Chi ammicca con l’occhio trama il male, e nessuno potrà distoglierlo.

23 Davanti a te il suo parlare è tutto dolce, ammira i tuoi discorsi, ma alle tue spalle cambierà il suo parlare e porrà inciampo alle tue parole.

24 Io odio molte cose, ma nessuna quanto lui, anche il Signore lo ha in odio.

25 Chi scaglia un sasso in alto, se lo scaglia sulla testa, e un colpo a tradimento ferisce chi lo vibra.

26 Chi scava una fossa vi cadrà dentro, chi tende un laccio vi resterà preso.

27 Il male si riverserà su chi lo fa, egli non saprà neppure da dove gli venga.

28 Derisione e insulto per il superbo, la vendetta, come un leone, lo attende al varco.

29 Saran presi al laccio quanti gioiscono per la caduta dei pii, il dolore li consumerà prima della loro morte.

30 Anche il rancore e l’ira sono un abominio, il peccatore li possiede.

Siracide 28,1-10

1 Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati.

2 Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

3 Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo, come oserà chiedere la guarigione al Signore? 4 Egli non ha misericordia per l’uomo suo simile, e osa pregare per i suoi peccati? 5 Egli, che è soltanto carne, conserva rancore; chi perdonerà i suoi peccati?

6 Ricòrdati della tua fine e smetti di odiare, ricòrdati della corruzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. 7 Ricòrdati dei comandamenti e non aver rancore verso il prossimo, dell’alleanza con l’Altissimo e non far conto dell’offesa subìta.

8 Astieniti dalle risse e sarai lontano dal peccato, perché un uomo passionale attizza una rissa.

9 Un uomo peccatore semina discordia tra gli amici e tra persone pacifiche diffonde calunnie.

10 Secondo la materia del fuoco, esso s’infiamma, una rissa divampa secondo la sua violenza;
il furore di un uomo è proporzionato alla sua forza, la sua ira cresce in base alla sua ricchezza.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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