Parabole di Gesù e commenti 07 – I servi fedeli

Luca 12,35-40

35 Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; 36 siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.

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37 Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38 E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 39 Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 40 Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate».

Commento:

La fede è la luce che illumina tutta intera la nostra vita. Conoscendo alla luce soprannaturale della fede che ciò eravamo, ciò che siamo, ciò che siamo chiamati ad essere o a divenire, ognuno potrà sempre prendere le giuste decisioni in tempo assai utile, prima che sia troppo tardi, prima che avvenga l’irreparabile.

La storia ci dice che ognuno di noi sa la sua data di nascita, nessuno però conosce la sua data di morte. L’alfa della nostra vita tutti la conosciamo. L’omega invece non la conosce nessuno. L’ora della morte può venire da un istante all’altro. In un momento si è. Un momento dopo non si è più. Vivevano. Non viviamo più. Eravamo. Non siamo più. Questo ce lo dice la storia. La fede ci dice che subito dopo la nostra morte, al momento stesso in cui l’anima passa nell’eternità c’è il giudizio particolare.

Ognuno dovrà presentarsi al cospetto di Dio per rendere ragione della sua vita mentre era nel corpo. Dovrà rendere conto di ogni sua opera, sia in bene che in male, anche della più semplice parola uscita dalla sua bocca dovrà dare spiegazioni al suo Dio.

La fede, se è vera fede, deve dare una vera svolta alla nostra vita. Qual è questa svolta? Vivere ogni cosa in vista dell’eternità. In vista del Paradiso. In vista dell’eternità beata con Dio. Oggi la nostra falsa fede non ci aiuta a vivere di vita vera. Abbiamo tutti una falsa vita perché tutti viviamo di falsa fede. Siamo di falsa fede perché nessuno più pensa al Paradiso, alla salvezza eterna. Tutti si pensano già salvati, tutti nel Cielo. La falsa fede è la causa di tutti i mali che sono nel mondo. Oggi sono molti i seminatori di una fede falsa, bugiarda, senza alcun fondamento e relazione con il Vangelo.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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