Tutto ciò che occorre sapere sulla famiglia: 

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Catechismo della chiesa cattolica

ARTICOLO 4 IL QUARTO COMANDAMENTO

« Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio » (Es 20,12).

« Stava loro sottomesso » (Lc 2,51).

Lo stesso Signore Gesù ha ricordato l’importanza di questo « comandamento di Dio ». 136 L’Apostolo insegna: « Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora tuo padre e tua madre: è questo il primo comandamento associato a una promessa: perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra » (Ef 6,1-3). 137

2197 Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica l’ordine della carità. Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Siamo tenuti ad onorare e rispettare tutti coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorità.
2198 Questo comandamento è espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia i comandamenti successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa.
2199 Il quarto comandamento si rivolge espressamente ai figli in ordine alle loro relazioni con il padre e con la madre, essendo questa relazione la più universale. Concerne parimenti i rapporti di parentela con i membri del gruppo familiare. Chiede di tributare onore, affetto e riconoscenza ai nonni e agli antenati. Si estende infine ai doveri degli alunni nei confronti degli insegnanti, dei dipendenti nei confronti dei datori di lavoro, dei subordinati nei confronti dei loro superiori, dei cittadini verso la loro patria, verso i pubblici amministratori e i governanti.
Questo comandamento implica e sottintende i doveri dei genitori, tutori, docenti, capi, magistrati, governanti, di tutti coloro che esercitano un’autorità su altri o su una comunità di persone.
2200 L’osservanza del quarto comandamento comporta una ricompensa: « Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio » (Es 20,12). 138 Il rispetto di questo comandamento procura, insieme con i frutti spirituali, frutti temporali di pace e di prosperità. Al contrario, la trasgressione di questo comandamento arreca gravi danni alle comunità e alle persone umane.
I. La famiglia nel piano di Dio
Natura della famiglia
2201 La comunità coniugale è fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. L’amore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilità primarie.
2202 Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità; si impone da sé. La si considererà come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela.
2203 Creando l’uomo e la donna, Dio ha istituito la famiglia umana e l’ha dotata della sua costituzione fondamentale. I suoi membri sono persone uguali in dignità. Per il bene comune dei suoi membri e della società, la famiglia comporta una diversità di responsabilità, di diritti e di doveri.
La famiglia cristiana
2204 « La famiglia cristiana offre una rivelazione e una realizzazione specifica della comunione ecclesiale; anche per questo motivo, può e deve essere chiamata “Chiesa domestica” ». 139 Essa è una comunità di fede, di speranza e di carità; nella Chiesa riveste una singolare importanza come è evidente nel Nuovo Testamento. 140
2205 La famiglia cristiana è una comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo. La sua attività procreatrice ed educativa è il riflesso dell’opera creatrice del Padre. La famiglia è chiamata a condividere la preghiera e il sacrificio di Cristo. La preghiera quotidiana e la lettura della Parola di Dio corroborano in essa la carità. La famiglia cristiana è evangelizzatrice e missionaria.
2206 Le relazioni in seno alla famiglia comportano un’affinità di sentimenti, di affetti e di interessi, che nasce soprattutto dal reciproco rispetto delle persone. La famiglia è una comunità privilegiata chiamata a realizzare un’amorevole apertura di animo tra i coniugi e una continua collaborazione tra i genitori nell’educazione dei figli. 141
II. La famiglia e la società
2207 La famiglia è la cellula originaria della vita sociale. È la società naturale in cui l’uomo e la donna sono chiamati al dono di sé nell’amore e nel dono della vita. L’autorità, la stabilità e la vita di relazione in seno alla famiglia costituiscono i fondamenti della libertà, della sicurezza, della fraternità nell’ambito della società. La famiglia è la comunità nella quale, fin dall’infanzia, si possono apprendere i valori morali, si può incominciare ad onorare Dio e a fare buon uso della libertà. La vita di famiglia è un’iniziazione alla vita nella società.
2208 La famiglia deve vivere in modo che i suoi membri si aprano all’attenzione e all’impegno in favore dei giovani e degli anziani, delle persone malate o handicappate e dei poveri. Numerose sono le famiglie che, in certi momenti, non hanno la possibilità di dare tale aiuto. Tocca allora ad altre persone, ad altre famiglie e, sussidiariamente, alla società provvedere ai bisogni di costoro: « Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo » (Gc 1,27).
2209 La famiglia deve essere aiutata e difesa con appropriate misure sociali. Là dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere l’istituto familiare. In base al principio di sussidiarietà, le comunità più grandi si guarderanno dall’usurpare le loro prerogative o di ingerirsi nella loro vita.
2210 L’importanza della famiglia per la vita e il benessere della società, 142 comporta per la società stessa una particolare responsabilità nel sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia. Il potere civile consideri « come un sacro dovere rispettare, proteggere e favorire la loro vera natura, la moralità pubblica e la prosperità domestica ». 143
2211 La comunità politica ha il dovere di onorare la famiglia, di assisterla, e di assicurarle in particolare:
— la libertà di costituirsi, di procreare figli e di educarli secondo le proprie convinzioni morali e religiose;
— la tutela della stabilità del vincolo coniugale e dell’istituto familiare;
— la libertà di professare la propria fede, di trasmetterla, di educare in essa i figli, avvalendosi dei mezzi e delle istituzioni necessarie;
— il diritto alla proprietà privata, la libertà di intraprendere un’attività, di procurarsi un lavoro e una casa, il diritto di emigrare;
— il diritto, in conformità alle istituzioni dei paesi, alle cure mediche, all’assistenza per le persone anziane, agli assegni familiari;
— la difesa della sicurezza e della salute, particolarmente in ordine a pericoli come la droga, la pornografia, l’alcolismo, ecc.;
— la libertà di formare associazioni con altre famiglie e di essere in tal modo rappresentate presso le autorità civili. 144
2212 Il quarto comandamento illumina le altre relazioni nella società. Nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle vediamo i figli dei nostri genitori; nei nostri cugini, i discendenti dei nostri avi; nei nostri concittadini, i figli della nostra patria; nei battezzati, i figli della Chiesa, nostra Madre; in ogni persona umana, un figlio o una figlia di colui che vuole essere chiamato « Padre nostro ». Conseguentemente, le nostre relazioni con il prossimo sono di carattere personale. Il prossimo non è un « individuo » della collettività umana; è « qualcuno » che, per le sue origini conosciute, merita un’attenzione e un rispetto singolari.
2213 Le comunità umane sono composte di persone. Il loro buon governo non si limita alla garanzia dei diritti e all’osservanza dei doveri, come pure al rispetto dei contratti. Giuste relazioni tra imprenditori e dipendenti, governanti e cittadini presuppongono la naturale benevolenza conforme alla dignità delle persone umane, cui stanno a cuore la giustizia e la fraternità.
III. Doveri dei membri della famiglia
Doveri dei figli
2214 La paternità divina è la sorgente della paternità umana; 145 è la paternità divina che fonda l’onore dovuto ai genitori. Il rispetto dei figli, minorenni o adulti, per il proprio padre e la propria madre 146 si nutre dell’affetto naturale nato dal vincolo che li unisce. Questo rispetto è richiesto dal comando divino. 147
2215 Il rispetto per i genitori (pietà filiale) è fatto di riconoscenza verso coloro che, con il dono della vita, il loro amore e il loro lavoro, hanno messo al mondo i loro figli e hanno loro permesso di crescere in età, in sapienza e in grazia. « Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato; che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato? » (Sir 7,27-28).
2216 Il rispetto filiale si manifesta anche attraverso la vera docilità e la vera obbedienza: « Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l’insegnamento di tua madre […]. Quando cammini ti guideranno; quando riposi, veglieranno su di te; quando ti desti, ti parleranno » (Prv 6,20-22). « Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero » (Prv 13,1).
2217 Per tutto il tempo in cui vive nella casa dei suoi genitori, il figlio deve obbedire ad ogni loro richiesta motivata dal suo proprio bene o da quello della famiglia. « Figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore » (Col 3,20). 148 I figli devono anche obbedire agli ordini ragionevoli dei loro educatori e di tutti coloro ai quali i genitori li hanno affidati. Ma se in coscienza sono persuasi che è moralmente riprovevole obbedire a un dato ordine, non vi obbediscano.
Crescendo, i figli continueranno a rispettare i loro genitori. Preverranno i loro desideri, chiederanno spesso i loro consigli, accetteranno i loro giustificati ammonimenti. Con l’emancipazione cessa l’obbedienza dei figli verso i genitori, ma non il rispetto che ad essi è sempre dovuto. Questo trova, in realtà, la sua radice nel timore di Dio, uno dei doni dello Spirito Santo.
2218 Il quarto comandamento ricorda ai figli divenuti adulti le loro responsabilità verso i genitori. Nella misura in cui possono, devono dare loro l’aiuto materiale e morale, negli anni della vecchiaia e in tempo di malattia, di solitudine o di indigenza. Gesù richiama questo dovere di riconoscenza. 149

« Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati, chi riverisce la madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli, sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi riverisce suo padre vivrà a lungo; chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre » (Sir 3,2-6).

« Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo mentre sei nel pieno del vigore. […] Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore » (Sir 3,12-13.16).

2219 Il rispetto filiale favorisce l’armonia di tutta la vita familiare; concerne anche le relazioni tra fratelli e sorelle. Il rispetto verso i genitori si riflette su tutto l’ambiente familiare. « Corona dei vecchi sono i figli dei figli » (Prv 17,6). « Con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza » sopportatevi « a vicenda con amore » (Ef 4,2).
2220 I cristiani devono una speciale gratitudine a coloro dai quali hanno ricevuto il dono della fede, la grazia del Battesimo e la vita nella Chiesa. Può trattarsi dei genitori, di altri membri della famiglia, dei nonni, di Pastori, di catechisti, di altri maestri o amici. « Mi ricordo della tua fede schietta, fede che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunice, e ora, ne sono certo, anche in te » (2 Tm 1,5).
Doveri dei genitori
2221 La fecondità dell’amore coniugale non si riduce alla sola procreazione dei figli, ma deve estendersi alla loro educazione morale e alla loro formazione spirituale. La funzione educativa dei genitori « è tanto importante che, se manca, può a stento essere supplita ». 150Il diritto e il dovere dell’educazione sono, per i genitori, primari e inalienabili. 151
2222 I genitori devono considerare i loro figli come figli di Dio e rispettarli come persone umane. Educano i loro figli ad osservare la Legge di Dio mostrandosi essi stessi obbedienti alla volontà del Padre dei cieli.
2223 I genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei loro figli. Testimoniano tale responsabilità innanzi tutto con la creazione di una famiglia, in cui la tenerezza, il perdono, il rispetto, la fedeltà e il servizio disinteressato rappresentano la norma. Il focolare domestico è un luogo particolarmente adatto per educare alle virtù. Questa educazione richiede che si impari l’abnegazione, un retto modo di giudicare, la padronanza di sé, condizioni di ogni vera libertà. I genitori insegneranno ai figli a subordinare « le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali ». 152 I genitori hanno anche la grave responsabilità di dare ai loro figli buoni esempi. Riconoscendo con franchezza davanti ai figli le proprie mancanze, saranno meglio in grado di guidarli e di correggerli:

« Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta […]. Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio » (Sir 30,1-2). « E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore » (Ef 6,4).

2224 Il focolare domestico costituisce l’ambito naturale per l’iniziazione dell’essere umano alla solidarietà e alle responsabilità comunitarie. I genitori insegneranno ai figli a guardarsi dai compromessi e dagli sbandamenti che minacciano le società umane.
2225 Dalla grazia del sacramento del Matrimonio i genitori hanno ricevuto la responsabilità e il privilegio di evangelizzare i loro figli. Li inizieranno, fin dai primi anni di vita, ai misteri della fede dei quali essi, per i figli, sono « i primi annunziatori ». 153 Li faranno partecipare alla vita della Chiesa fin dalla più tenera età. I modi di vivere in famiglia possono sviluppare le disposizioni affettive che, per l’intera esistenza, costituiscono autentiche condizioni preliminari e sostegni di una fede viva.
2226 L’educazione alla fede da parte dei genitori deve incominciare fin dalla più tenera età dei figli. Essa si realizza già allorché i membri della famiglia si aiutano a crescere nella fede attraverso la testimonianza di una vita cristiana vissuta in conformità al Vangelo. La catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce le altre forme d’insegnamento della fede. I genitori hanno la missione di insegnare ai figli a pregare e a scoprire la loro vocazione di figli di Dio. 154 La parrocchia è la comunità eucaristica e il cuore della vita liturgica delle famiglie cristiane; è un luogo privilegiato della catechesi dei figli e dei genitori.
2227 I figli, a loro volta, contribuiscono alla crescita dei propri genitori nella santità. 155Tutti e ciascuno, con generosità e senza mai stancarsi, si concederanno vicendevolmente il perdono che le offese, i litigi, le ingiustizie e le infedeltà esigono. L’affetto reciproco lo suggerisce. La carità di Cristo lo richiede. 156
2228 Durante l’infanzia, il rispetto e l’affetto dei genitori si esprimono innanzi tutto nella cura e nell’attenzione prodigate nell’allevare i propri figli, e nel provvedere ai loro bisogni materiali e spirituali. Durante la loro crescita, il medesimo rispetto e la medesima dedizione portano i genitori ad educare i figli al retto uso della ragione e della libertà.
2229 Primi responsabili dell’educazione dei figli, i genitori hanno il diritto di scegliere per loro una scuola rispondente alle proprie convinzioni. È, questo, un diritto fondamentale. I genitori, nei limiti del possibile, hanno il dovere di scegliere le scuole che li possano aiutare nel migliore dei modi nel loro compito di educatori cristiani. 157 I pubblici poteri hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori e di assicurare le condizioni concrete per poterlo esercitare.
2230 Diventando adulti, i figli hanno il dovere e il diritto di scegliere la propria professione e il proprio stato di vita. Assumeranno queste nuove responsabilità in un rapporto confidente con i loro genitori, ai quali chiederanno e dai quali riceveranno volentieri avvertimenti e consigli. I genitori avranno cura di non costringere i figli né quanto alla scelta della professione, né quanto a quella del coniuge. Questo dovere di discrezione non impedisce loro, anzi tutt’altro, di aiutarli con sapienti consigli, particolarmente quando progettano di fondare una famiglia.
2231 Alcuni non si sposano, al fine di prendersi cura dei propri genitori, o dei propri fratelli e sorelle, di dedicarsi più esclusivamente ad una professione o per altri validi motivi. Costoro possono grandemente contribuire al bene della famiglia umana.
IV. La famiglia e il Regno
2232 I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono però assoluti. Quanto più il figlio cresce verso la propria maturità e autonomia umane e spirituali, tanto più la sua specifica vocazione, che viene da Dio, si fa chiara e forte. I genitori rispetteranno tale chiamata e favoriranno la risposta dei propri figli a seguirla. È necessario convincersi che la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù: 158 « Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me » (Mt 10,37).
2233 Diventare discepolo di Gesù significa accettare l’invito ad appartenere alla famiglia di Dio, a condurre una vita conforme al suo modo di vivere: « Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre » (Mt 12,50).
I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a qualcuno dei loro figli a seguirlo nella verginità per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale.
I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a uno dei figli a seguirlo nella verginità per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale.
V. Le autorità nella società civile
2234 Il quarto comandamento di Dio ci prescrive anche di onorare tutti coloro che, per il nostro bene, hanno ricevuto da Dio un’autorità nella società. Mette in luce tanto i doveri di chi esercita l’autorità quanto quelli di chi ne beneficia.
48) Video – Onora il padre e la madre, 4° parte, per i non udenti – clicca qui 
47) Video – Onora il padre e la madre, 2° parte, per i non udenti – clicca qui 
46) Video – Papa Francesco: Onora il padre e la madre – clicca qui 
45) Video – Roberto Benigni: Onora il padre e la madre, IV Comandamento – clicca qui
44) Video – Quarto Comandamento, Fra’ Simone Re Dionigi – clicca qui 
43) Video – Udienza generale di Papa Francesco 2018 incentrata sul IV Comandamento – clicca qui 
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24) Video – Onora il padre e la madre, Roberto Benigni – clicca qui 
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22) Video – Onora il padre: quarto Comandamento, serie TV 1/2 – clicca qui 
21) Video – Papa Francesco:Onorare i genitori, mai insultarli – clicca qui 
20) Video – Missione popolare, catechesi IV° Comandamento – clicca qui 
19) Video – Insegnamento sul IV° Comandamento – clicca qui 
18) Video – Il quarto Comandamento, onora il padre e la madre, Simone De Pieri – clicca qui 
17) Video – Il quarto Comandamento, mons. Ernesto Vecchi – clicca qui 
16) Video – Il diario di Papa Francesco, onora tuo padre e tua madre – clicca qui 
15) Video – I doveri dei figli verso i genitori, Don Leonardo Maria Pompei – clicca qui 
14) Video – Onora il padre e la madre, Fra’ Felice 2/2 – clicca qui 
13) Video – Onora il padre e la madre, Fra’ Felice 1/2 – clicca qui 
12) Video – I Dieci Comandamenti: 4° onora il padre e la madre – clicca qui 
11) Video – Onora tuo padre e tua madre, spot pubblicità progresso – clicca qui 
10) Video – Ama il tuo corpo, catechesi – clicca qui 
09) Video – Catechesi di Mons. Gennaro Matino, onora il padre e la madre – clicca qui 
08) Video – Onora il padre e la madre – clicca qui 
07) Video – Il giusto posto nell’esistenza – clicca qui 
06) Video – Grandi approfondimenti: onora il padre e la madre – clicca qui
05) Video – Onora tuo padre e tua madre (Es 20,12) – clicca qui 
04) Video – Onora il padre e la madre e non uccidere – clicca qui 
03) Video – Quarto Comandamento 2° parte ( onora il padre e la madre se vuoi vivere felice e a lungo ) – clicca qui 
02) Video – Quarto Comandamento 1° parte ( onora il padre e la madre se vuoi vivere felice e a lungo ) – clicca qui 
01) Video – Onora tuo padre e tua madre (Catechesi di Don Jarek) – Commento di Benigni – clicca qui 

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni …

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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