L’accidia è un male dell’anima che si manifesta come negligenza e indifferenza della persona che ne soffre, a cui si aggiunge un sentimento di tristezza e soprattutto di noia nel vivere la vita.

Egli nutre disinteresse verso ogni forma di iniziativa o di azione, immerso com’è nel suo torpore malinconico.

Risultati immagini per accidia vizio capitaleL’accidia può essere un sentimento solo interno come la mancanza di gusto verso la vita, oppure essere esterno con la pigrizia, e l’inattività.

L’accidia è strettamente legata alla noia, poiché nascono entrambe da uno stato di soddisfazione e non di bisogno. Tale vizio può essere considerato il male della modernità nella forma della depressione, o il male della gioventù del tempo attuale, afflitta da assenza di interessi, monotonia delle impressioni, appiattimento delle sensazioni, e vuoto interiore dovuto a un eccessivo soddisfacimento esteriore.

Nel Cristianesimo è l’avversione o indolenza all’operare il bene dovuta alla noia del divino e al disgusto per ciò che è spirituale. L’accidia indica lo stato di una persona la cui fede vacilla, o è andata persa.

01) Video – L’Accidia (Don Romano De Angelis) – clicca qui 

02) Video – L’Accidia (cartoni Disney) – clicca qui 

03) Video – L’Accidia e le sue figlie (Don Leonardo Maria Pompei) – clicca qui 

04) Video – Papa Francesco: il peggior nemico della speranza è l’accidia – clicca qui 

05) Video – No all’Accidia no al pessimismo (Don Rocco D’Orazio) – clicca qui 

06) Video – L’uomo e Dio. Invidia e accidia – clicca qui 

07) Video – L’Accidia (Don Maurizio Mirilli) – clicca qui 

08) Video – L’Accidia (Mons. Pierangelo Sequeri) – clicca qui 

09) Video – L’Accidia e il buon uso del tempo (Don Leonardo Maria Pompei) – clicca qui 

10) Video – L’Accidia e l’ipocrisia chiudono le porte alla salvezza (Papa Francesco) – clicca qui 

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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(Le foto eventuali, dei personaggi, sono state prese su Google / Immagini, per cui, anche se le loro azioni sono in sintonia con l’argomento trattato, non necessariamente debbono corrispondere ai personaggi stessi di questo articolo).

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