[208] Secondo giorno.

A mezzanotte: contemplazione dall’orto degli ulivi alla casa di Anna inclusa [291]. Al mattino: dalla casa di Anna alla casa di Caifa inclusa [292]. Poi le due ripetizioni e l’applicazione dei sensi, come si è già indicato [204].

Risultati immagini

Terzo giorno.

A mezzanotte: dalla casa di Caifa a Pilato incluso [293]: al mattino da Pilato a Erode incluso. [294]; poi le ripetizioni e l’applicazione dei sensi, con lo stesso procedimento già indicato.

Quarto giorno.

A mezzanotte: da Erode a Pilato [295], considerando e contemplando fino a metà dei misteri della casa di Pilato; nell’esercizio del mattino: gli altri misteri che rimangono della stessa casa; poi le ripetizioni e l’applicazione dei sensi, come si è indicato [204].

Quinto giorno.

A mezzanotte: dalla casa di Pilato fino alla crocifissione [296]; al mattino: da quando fu innalzato sulla croce fino a quando spirò [297]; poi le due ripetizioni e l’applicazione dei sensi [204].

Sesto giorno.

A mezzanotte: dalla deposizione dalla croce fino al sepolcro escluso; al mattino: dal sepolcro incluso [298] fino alla casa dove si recò nostra Signora dopo la sepoltura del Figlio.

Settimo giorno.

Nell’esercizio della mezzanotte e in quello del mattino, contemplazione di tutta intera la passione; al posto delle due ripetizioni e dell’applicazione dei sensi, per tutto quel giorno si consideri, quanto più spesso si potrà, come il corpo santissimo di Cristo nostro Signore rimase sciolto e separato dall’anima, e dove e come fu sepolto; così pure si consideri la solitudine di nostra Signora colma di tanto dolore e angoscia; poi, a parte, la solitudine dei discepoli.

[209] Nota. È da notare che chi vuole trattenersi più a lungo sulla passione deve considerare in ogni contemplazione meno misteri: per esempio, nella prima contemplazione soltanto l’ultima cena, nella seconda la lavanda dei piedi, nella terza il dono dell’Eucarestia, nella quarta il discorso che Cristo rivolse ai discepoli; e così per le contemplazioni sugli altri misteri.
Così pure, terminata la passione, si può riprendere per un giorno intero metà della passione, il secondo giorno l’altra metà e il terzo giorno di nuovo tutta la passione.
Invece, chi desidera dedicare meno tempo alla passione può considerare a mezzanotte l’ultima cena, al mattino l’orto degli ulivi, all’ora della messa la casa di Anna, all’ora dei vespri la casa di Caifa e nell’ora prima della cena la casa di Pilato. In questo modo, non facendo le ripetizioni né l’applicazione dei sensi, si faranno ogni giorno cinque diversi esercizi, con un mistero diverso di Cristo nostro Signore per ciascun esercizio.
Terminata così tutta la passione, si può riprendere in un altro giorno la passione tutta intera, in un solo esercizio o in diversi, come sembrerà meglio per ricavarne frutto.

————————————–

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

—————————————–

Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

————————————–

Vedi tutti gli articoli del blog: http://brunoliviano.altervista.org/

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informazioni su questo sito

Questo può essere un buon posto per presentare te stesso ed il tuo sito o per includere alcuni crediti.

Come trovarci

Indirizzo
P.zza Duomo 123
20100 Milano (MI)

Orari
Lunedì—Venerdì: 09:00–17:00
Sabato e Domenica: 11:00–15:00