[134] Terzo giorno. Risultati immaginiSi contempla come Gesù a Nazareth era obbediente ai suoi genitori [271], e come poi lo trovarono nel tempio [272]. Si fanno poi le due ripetizioni e l’applicazione dei cinque sensi.

[135] Premessa alla considerazione sugli stati di vita.
Abbiamo considerato l’esempio che ci ha dato nostro Signore per il primo stato di vita comune, che consiste nell’osservare i comandamenti, e per quello di perfezione evangelica: il primo, quando obbediva ai suoi genitori; il secondo, quando si allontanò dal padre putativo e dalla madre terrena, e rimase nel tempio per dedicarsi unicamente al servizio del suo eterno Padre.

Ora continueremo a contemplare i misteri della sua vita, cominciando al tempo stesso a ricercare e a domandarci in quale stato di vita la divina Maestà vuole servirsi di noi.

Come introduzione, nel primo esercizio che segue considereremo quale fine si propone Cristo nostro Signore e quale, al contrario, il nemico della natura umana; quindi vedremo quale deve essere la nostra disposizione per giungere alla perfezione in quello stato di vita che Dio nostro Signore ci proporrà di eleggere.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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