[132] Secondo giorno.

Risultati immaginiCome prima e seconda contemplazione si scelgono la presentazione al tempio [268] e la fuga in Egitto, come in esilio [269]. Di queste due contemplazioni si faranno due ripetizioni e l’applicazione dei sensi, come si è fatto il giorno prima.
[133] Nota. A volte, anche se l’esercitante è resistente e ben disposto, da questo secondo giorno fino al quarto compreso giova variare, per trovare meglio quello che si desidera: fare, cioè, la prima contemplazione all’alba e un’altra all’ora della messa, poi fare la ripetizione di queste contemplazioni all’ora dei vespri e l’applicazione dei sensi prima della cena.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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