(Esercizi spirituali)* 16 – 16° Annotazione utile per comprenderli meglio

Premessa: Queste sono annotazioni per avere una qualche comprensione degli esercizi spirituali, di Sant’Ignazio di Loyola, che seguiranno e per aiutare sia chi li deve proporre e sia chi li deve fare.

16°(Sedicesima) annotazione di 20.

A tale fine, cioè perché il Creatore e Signore possa agire più efficacemente nella creatura, se per caso una persona è disordinatamente affezionata e incline a una cosa, è molto opportuno che si sforzi, impegnando tutte le proprie energie, per arrivare al contrario di quello a cui è malamente affezionata.

Per esempio, se uno tende a cercare e ad ottenere un incarico o un beneficio ecclesiastico, non per l’onore e la gloria di Dio nostro Signore, né per il bene spirituale delle anime, ma per proprio vantaggio e per interessi terreni, deve tendere al contrario.

Perciò deve intensificare la preghiera e le altre pratiche spirituali, chiedendo a Dio nostro Signore il contrario, cioè di non volere quell’incarico o quel beneficio o qualunque altra cosa, finché la divina Maestà, mettendo ordine nei suoi desideri, non gli avrà fatto mutare quella prima affezione.

In questo modo, l’unico movente per desiderare o per conservare questo o quel bene sarà il servizio, l’onore e la gloria della divina Maestà.

 

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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