Festa di Santa Cecilia vergine e martire. Cantate a Dio con arte nel giubilo. È protettrice dei musicisti.

Durante il suo martirio Cecilia cantava: «Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a Lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo!».

Ecco lei dà quasi il tono della melodia da cantare: non andare in cerca delle parole, come se si potesse tradurre in suoni articolati un canto di cui Dio si diletti.

Cantare nel giubilo significa: comprendere e non saper spiegare a parole ciò che si canta col cuore.

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Cantare con arte a Dio consiste questo: cantare nel giubilo. Il giubilo è quella melodia, con la quale il cuore effonde quanto non gli riesce a esprimere a parole.

Verso chi è più giusto elevare questo canto di giubilo, se non verso l’ineffabile Dio? Infatti, è ineffabile colui che non si può esprimere. E se non si può esprimere, e d’altra parte non si può tacere, che cosa rimane se non «giubilare». Allora il cuore si aprirà alla gioia, senza servirsi di parole. Cantate a Lui un canto nuovo; cantate a Lui con arte.

Gesù e Maria ci amano e ci benedicano sempre. Buona festa di Santa Cecilia. Don Luigi.

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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