Come era sua abitudine, Dio stava passeggiando sulla Terra e, come sempre, erano pochi quelli che Lo riconoscevano.

Quel giorno passò davanti ad una casa dove un bambino stava piangendo. Si fermò e bussò alla porta.

Uscì una donna con la faccia sofferente e disse: “Cosa desidera, Signore?”.

“Vengo ad aiutarti” rispose Dio.

Aiutarmi? È molto difficile. Nessuno lo ha fatto finora. Solo Dio potrebbe aiutarmi. Il mio bambino piange perché ha fame. Mi resta soltanto un pezzo di pane nell’armadio… quando lo avremo mangiato, sarà tutto finito per noi “.

Sentendo questo, Dio cominciò a sentirsi male. Il suo Volto diventò sofferente come quello della donna e alcune lacrime, come quelle del bambino, rigarono le sue guance.

“Nessuno ha voluto aiutarti, donna?” – domandò Dio.

“Nessuno, Signore. Tutti mi hanno voltato le spalle” rispose.

La donna restò impressionata dalla reazione di quello sconosciuto. A guardarlo, sembrava povero come lei.

Lo vide così mal messo, con una faccia così pallida, che pensò che stesse per svenire.

Allora andò all’armadio, dove conservava il suo ultimo pezzo di pane, ne spezzò un pezzo

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e glielo offrì.

Davanti a quel gesto, Dio si commosse profondamente e, guardandola negli occhi, le disse:

“No, no, grazie. Tu ne hai più bisogno di me. Conservalo e dallo a tuo figlio. Domani ti arriverà il mio aiuto. Non smettere di fare agli altri quello che oggi hai fatto a Me”. Detto questo, se ne andò.

La donna non capì nulla… ma fu molto colpita da quello sguardo. Quella sera, lei e suo figlio mangiarono l’ultimo pezzo di pane che era rimasto. Il mattino dopo, la donna ebbe una grande sorpresa: l’armadio era pieno di pane.

Ma la sorpresa fu ancora più grande quando si accorse che, per quanti pani prendesse, non finivano mai. In quella casa non mancò mai più il pane.

Allora comprese chi era “Colui ” che aveva bussato alla sua porta e, da quel giorno, non cessò più di fare agli altri quello che ha fatto con Lui:

CONDIVIDERE IL PANE CON I BISOGNOSI.

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

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Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto, sempre se lo desideriamo.

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