Dominati significa anche sottomessi.
In effetti nel nostro DNA c’è la spinta ad essere sottomessi, ma a Dio e non alle passioni, alle cose materiali, a chi vuole sottomettere gli altri per la propria gloria o a chi ci sottomettiamo noi per cercare il nostro spazio di gloria, per far parte di quelli “che contano” e essere annoverati tra i primi, che sono tutte cose demoniache.
Mettiamoci sotto il dominio di Dio, facciamo si che sia Lui a condurre la nostra vita, doniamoci completamente.
E come si fa? Ci si avvicina piano piano, si comincia col riconoscere i nostri peccati, gli si affidano le passioni e tutto ciò che di terreno ci tiene schiavi e lontani da lui, gli si chiede che venga ad aiutarci, ad avvicinarci a lui, ci si confessa, si segue la messa domenicale e si attende con pazienza e fiducia la sua manifestazione nella nostra vita, senza avere fretta e soprattutto in atteggiamento di umiltà e non di sfida.
 Fatto questo, le nostre passioni, l’attaccamento alle cose materiali e tutta la nostra vita, l’abbiamo messo in mani sicure, non resta che attendere fiduciosi.
Tratto dalla Sacra Bibbia
Dio resiste ai superbi, agli umili invece dà la grazia.
 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Peccatori purificate le vostre mani; uomini dall’animo indeciso, santificate i vostri cuori. Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.
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Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 
Perciò non dimentichiamo di chiedere il suo aiuto se scegliamo di seguirlo.
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 (Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, non corrispondono, quindi, ai personaggi stessi di quanto esposto).

 

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