2° Pietro 2,9-10.19

Il Signore dunque sa liberare dalla prova chi gli è devoto, mentre riserva, per il castigo nel giorno del giudizio, gli iniqui, soprattutto coloro che vanno dietro alla carne con empie passioni e disprezzano il Signore. Promettono loro libertà, mentre sono essi stessi schiavi della corruzione. L’uomo infatti è schiavo di ciò che lo domina. 

In questa lettera San Pietro ci ricorda di non legarci ai desideri della carne facendoci dominare dalle passioni relative e soprattutto non legarci a chi ne è già dominato.

Se ad esempio esercitiamo un’attività di svago lecita, in modo saltuario, non succede nulla, se la pratichiamo in modo assiduo potrebbe cominciare ad essere una passione, a schiavizzarcene e a esserne dominati.

Se lo diventa, chi è più bravo di noi a praticarla e fa parte di quelli che “contano” in quella specialità, potrebbe diventare un nostro punto di riferimento e potremmo “pendere” dalle loro decisioni, ovvero schiavizzarci a loro e divenirne dominati a nostra e a loro insaputa.
In effetti San Pietro ce lo dice che l’uomo è schiavo di ciò che lo domina.
Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 
Perciò non dimentichiamo di chiedere il suo aiuto se scegliamo di seguirlo.
 (Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini).

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informazioni su questo sito

Questo può essere un buon posto per presentare te stesso ed il tuo sito o per includere alcuni crediti.

Come trovarci

Indirizzo
P.zza Duomo 123
20100 Milano (MI)

Orari
Lunedì—Venerdì: 09:00–17:00
Sabato e Domenica: 11:00–15:00