A tal proposito leggi cosa ci dice San Paolo apostolo nella lettera ai romani:

 Lettere Paoline – Romani  Rm 7,15  

Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. 

 Questo versetto, al primo impatto, ci fa pensare che San Paolo si sbaglia. Perché è assurdo pensare che facciamo il male che non vogliamo e non il bene che desideriamo. Anzi se ci analizzassimo in noi non troveremmo traccia di male, … si … forse qualche piccolezza … roba di poco conto.
Per esempio proviamo a fare quest’analisi sul versetto di San Paolo, tra noi e noi, senza dirlo a nessuno. Facciamo ripassare per la nostra mente qualche contrasto con qualcuno e vediamo come l’abbiamo affrontato, se facendo il bene che desideravamo o il male che detestavamo.
Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

Perciò non dimentichiamo di chiedere il suo aiuto se scegliamo di seguirlo.
 (Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

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