Di cosa sono malato? Voglio guardare con gli occhi dei bambini.
 Voglio confidare nel potere di Dio. Ho bisogno di più fede per credere alle sue parole. Voglio fidarmi. Fidarmi delle persone che nel mio cammino mi chiedono di confidare in Dio e di avvicinarmi. Di non rimanere distante.
La sfiducia mi mantiene lontano da Dio quando mi sento impuro. Gesù mi invita ad avvicinarmi. Con la mia impurità, senza paura. La sua misericordia mi aspetta. Il suo abbraccio. La sua guarigione. Voglio confidare di più nel suo potere.
All’improvviso sana, cura, salva. Voglio confidare nel suo abbraccio e nel suo sguardo comprensivo. Avvicinarmi oggi con la mia malattia. Con quella impurità dell’anima che non ho neanche il coraggio di riconoscere.
Gliela offro. Gesù mi rende puro. Rende possibile l’impossibile. Egli combatte per me se gli apro il cuore.

Però non dimentichiamo mai che …

Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

… e non dimentichiamo nemmeno di chiedere il suo aiuto.

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