(Lotta contro il male) 16 – Attenzione alle trappole per i pii

Cos’è la tentazione? La tentazione è la trappola di Satana per trascinarci all’Inferno.

 Può leggerci come un libro, suonarci come un pianoforte o  fare di noi un sol boccone, però il Signore non permette che siamo tentati oltre le nostre forze. Non devi esagerare il suo potere, ma nemmeno sottovalutarlo.

Alcune delle sue azioni più sottili sono attuate nel campo dell’osservanza religiosa, dove può camuffarsi piuttosto facilmente usando la pelle di devozione dell’agnello, ma, lupo com’è in realtà, la distorce, per eccesso o per difetto, distruggendo quindi te con ciò che è buono. Attenti a quelle che alcuni scrittori spirituali definiscono le “trappole dei pii”.

Facciamo qualche esempio:

Può scoraggiarti riguardo alla preghiera dicendo: “Se solo pregassi un po’ più a lungo, Dio ti darebbe ciò che cerchi”. Ma l’inganno è che anche se riusciamo a pregare un po’ di più, non avremo mai pregato abbastanza. Anche se preghiamo, quindi, ci sentiamo solo colpevoli e inadeguati. E visto che non possiamo mai aver pregato “abbastanza”, la preghiera la fa diventare sempre più un compito pesante; facendo diventare Dio un tiranno crudele che chiede preghiere più lunghe e più precise, e la preghiera diventerebbe uno sforzo superstizioso di cui controlliamo in qualche modo il risultato con la lunghezza e il tipo delle nostre preghiere.

 Gesù ci dice che il Padre sa di cosa abbiamo bisogno e che non dovremmo pensare che siano necessarie solo molteplici parole e azioni pie. Possiamo aver bisogno di perseverare nella preghiera nel tempo, ma Dio non è un tiranno crudele che richiede magie infinite.

Satana può prendere la splendida pratica di recitare il rosario o di assistere alla Messa quotidiana o altre devozioni e insinuare lentamente in noi un sentimento di compiaciuta superiorità, o orgoglio, facendoci “innalzare” a esseri superiori.

 Gradualmente, si inizia a pensare che gli altri siano meno devoti, perfino in errore, perché non fanno o non osservano ciò che è opzionale o incoraggiato, ma non richiesto. Ciò che è bello e santo viene quindi impiegato per incitare un orgoglio e un cinismo crescenti.  È un’azione sorprendentemente astuta del maligno prendere ciò che è buono e religioso e corromperlo nella mente di alcune persone.

Satana può anche prendere ciò che è richiesto è trasformarlo in una sorta di minimalismo religioso, un modo di tenere Dio a distanza. E così tenta alcune anime con la nozione per cui la Messa domenicale e poche preghiere frettolose sono la fine della religione piuttosto che il suo inizio.

  Queste pratiche minime diventano un modo di “controllo divino” per coloro che subiscono questa tentazione; è come dire “Ho fatto quello che dovevo fare, ora Dio e la Chiesa devono lasciarmi stare. Dio ora deve anche prendersi cura di me visto che ho fatto quello che mi veniva chiesto di fare”. In pratica un’amore mercenario, ho fatto quello che dovevo fare ora dammi …

Satana può prendere lo zelo religioso e corromperlo in atteggiamento rigido e non caritatevole.

 Satana può prendere il bellissimo amore per i poveri e corromperlo in un paternalismo schiavizzante che li rinchiude nella dipendenza, o non fa fronte ai loro bisogni spirituali parlando loro rispettosamente dei loro peccati o non cerca di approfondire la loro vita spirituale e familiare.

 Satana può inviare molti a servire i poveri, armati di mezze verità e approcci che si limitano a fasciare ferite più profonde senza affrontarle.

In un certo senso, serve ogni virtù. Satana può usare ciascuna di esse e cercherà di corromperle tutte, anche quelle religiose. Nessuno è esente dalla sua opera di tentazione; il suo obiettivo è trascinarci all’Inferno.

In definitiva, mascherandosi, può ingannare facilmente. Da ricordare che tutto ciò che viene da Satana, anche se impacchettato bene, ci crea angoscia, al contrario, ciò che viene dal Signore ci porta la pace e la serenità.

 Ciò che rende quest’opera di corruzione della virtù così insidiosa è la sottigliezza della sua opera, perché egli prende qualcosa che è intrinsecamente positivo e cerca di corromperlo, per eccesso o per difetto, o di trasformarlo in una sorta di caricatura di sé e così trasmettere, del suo, nella mente delle persone.

Le virtù, ovviamente, devono operare in combinazione con altre virtù che le equilibrino. Ad esempio, la carità dovrebbe essere bilanciata dalla verità, e la verità dalla carità.

 Senza carità, la verità può essere costrittiva; senza verità, la carità può diventare dannosa, paternalistica. La carità e la verità devono bilanciarsi a vicenda e operare insieme ad altre virtù in una delicata interazione.

Una delle tattiche di Satana è prendere una virtù e isolarla dalle altre.

 Attenzione a queste tattiche sottili di Satana, che si camuffa bene nelle vesti della virtù. 

Attenzione alle trappole dei pii.Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

(Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

26 pensieri su “(Lotta contro il male) 16 – Attenzione alle trappole per i pii

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