(Lotta contro il male) 12 – Luigi racconta come è uscito dalla depressione

Luigi racconta come Dio lo perdonò e liberò dalla depressione

Luigi racconta come durante un periodo di profonda depressione invocò il Signore affinché lo facesse uscire da quella depressione e lo perdonasse, e il Signore rispose al suo grido

Mi chiamo Luigi, ho 34 anni e desidero darvi testimonianza di come il Signore ha operato nella mia vita. Potrei riassumere tutto con un versetto che si trova nella Bibbia in Giovanni 3:16“Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

Posso dire di aver trascorso un’adolescenza tranquilla, forse di quelle che molti giovani oggi invidiano: infatti, potevo godere di tutta la libertà che volevo, senza che i miei genitori mi proibissero di fare qualcosa; avevo una comitiva di circa 50 persone, con cui si faceva di tutto, divertendomi in ogni maniera. In più ero insieme con una ragazza, con cui sembrava che le cose filassero per il verso giusto. In pratica non potevo lamentarmi di niente. Ma all’improvviso, quando ero giunto ormai all’età di 26 anni, sprofondai, senza nessun valido motivo, in una profonda crisi depressiva. Noi tutti sappiamo quanto oggi la depressione sia diffusa, mietendo migliaia di vittime, si può dire sia il male dell’era moderna, dovuta forse al tram-tram della vita, allo stress, alla mancanza di valori autentici nell’esistenza dell’uomo. Così cominciai a sprofondare in un abisso che diveniva sempre più buio: non volevo uscire più di casa, cominciai a rinchiudermi in me stesso, a rifiutare il cibo. Nel frattempo mille paure mi attanagliavano: la paura delle malattie, la paura del domani; insomma ero ormai una larva. Mi rivolsi chiaramente al mio medico di famiglia, il quale l’unica cosa che poté fare per me, fu quella di imbottirmi di psicofarmaci, non fosse altro che per poter dormire più tempo possibile e trascorrere le mie giornate, legandomi sempre più a tali medicinali, fino al punto di non poterne fare a meno per nessuna ragione, quasi come una droga.

Sono andato avanti così per lunghi 3 anni: quei tanti amici che avevo, erano scomparsi; mi rimaneva solo la mia ragazza, che con molta pazienza mi è rimasta vicina, non lasciandomi mai, anche se io ero consapevole di non poterle dare nulla di me, in quello stato. Lei cercava in ogni maniera di farmi smettere di prendere quei medicinali: mi aiutava a ridurre le dosi, ma non riuscivo a liberarmi del tutto di essi; tornavo nuovamente ad assumerli come prima.

Poi un bellissimo giorno incontrai dei vecchi amici, anche loro provenienti da situazioni non di certo rosee, come ad esempio, la droga; ma qualcosa in loro era cambiato, l’intera loro vita non era più come prima, perché avevano “accettato nel loro cuore Gesù come personale Salvatore” ed Egli aveva operato in loro.

Mi assicuravano che il Signore poteva fare qualcosa anche per me, farmi uscire dal tunnel della depressione e darmi una “nuova vita”. Ma io ero scettico, stentavo a credere. Poi una sera mi tornarono in mente le parole di quei miei amici: “Il Signore è morto alla croce per i tuoi peccati e le tue malattie…”.Così mi avvicinai al letto, m’inginocchiai e piangendo, chiesi al Signore di manifestarsi nella mia vita, di sciogliere quei legami che avevo, di purificarmi dai miei peccati e all’improvviso sentii una pace che non avevo mai provato prima. Ricordo che quella sera mi addormentai senza prendere alcun medicinale, cosa che non era mai successa prima. Infatti, se a volte accadeva di non prendere le pillole, di notte mi svegliavo agitato ed ero costretto ad assumerle! In quel momento avevo aperto la porta del mio cuore a Dio: Egli non si fece attendere!

È così che la mia vita è cambiata: sono passati 6 anni, ho fatto patto col Signore, battezzandomi nelle acque, Egli mi ha battezzato col Suo Santo Spirito, mi sono sposato con quella ragazza che mi è rimasta vicino per tutto quel tempo, dopo che anche lei ha fatto un’esperienza col Signore e l’ha accettato come personale Salvatore. In Gesù ho trovato tutto: la vera pace, il vero amore! Egli è la mia fonte di vita, Colui che mi guida e mi tiene al sicuro! Ho affidato ogni cosa a Lui, Egli mi sostiene tutti i giorni, mi dona la forza per vivere. Ho promesso a Lui di servirLo, onorarlo e di ubbidirgli tutti i giorni della mia vita, sforzandomi di essere una “luce”, una “lettera aperta” per chi mi circonda, affinché anche loro possano conoscere quanto sia grande l’amore di Dio. La cosa più bella è che la pace di Dio, unica e ineffabile, non mi abbandona più ed io riposo in essa, soprattutto quando affronto i problemi e combatto nelle avversità.

Vorrei rivolgere un ultimo invito a quanti si trovano nella mia stessa situazione passata, nella depressione: non abbiate dubbi, ma abbiate fede in Dio, accettate Gesù nel vostro cuore come vostro Salvatore, attendete con fiducia la Sua risposta ed Egli vi risponderà!

Dio vi benedica! Luigi

 (Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

    

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