Quindi Satana, come già detto nel post precedente, è peccatore fin dal principio. L’evento del suo peccato è da collocare prima del peccato dell’uomo nel paradiso terrestre, perché in quel momento Satana è già in azione qui sulla terra. Per cui …

Apocalisse 12,7-9

… ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.

Ma quale fu il peccato per il quale fu gettato sulla terra?

 Satana desiderò di essere simile a Dio e partecipe della sua beatitudine non accogliendolo con umile sottomissione, non per dono di grazia, ma cercò di appropriarsene con le proprie forze naturali con orgogliosa presunzione.

 Si trattò quindi di un peccato di superbia con il quale tramutò se stesso in un demonio.

 Il male è una possibilità della creatura libera finché permane il tempo della sua prova. Per gli angeli la prova si è risolta in un istante, per gli esseri umani continua tutta la vita.

Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

 
(Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia ).

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