(Lotta contro il male) 06 – Ho ricostruito … l’uomo e il mondo si è aggiustato da solo.

Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa.

Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà”.

L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “è una fattoria”

Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta:

“Quando arriveremo, papà?”.

Il padre gli risponde che manca ancora molto.

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte mentre il treno sfrecciava via.

Il padre, disperato, cerca la maniera di distrarre il bambino. Vede sulla rivista, che stava leggendo, la figura del mappamondo, la straccia in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo.

Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del  viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”.

“Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo”? Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente.

Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente”?

Il bambino risponde: Non mi sono fissato sul mondo … dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”.

(Il mondo, sarà aggiustato, solo quando gli uomini saranno aggiustati, ossia, saranno leali ed onesti.) 

Gli uomini non sono gli altri, si anche loro lo sono, però, soprattutto, lo siamo noi, io e te.

Ma io sono leale è onesto, appunto, se guardi la figura è l’ultimo puzzle, sembra che il posto sia quello, però è più piccolo, come se gli mancasse qualcosa, l’incastro non è perfetto. Sei sicuro di esserlo come il Signore ci chiede?

Io non lo sono e se lo diventassi non potrei certo cambiare il mondo.

 Certo che no, però potresti cambiare quelli che il Signore ti ha affidati e che sono come te, quelli che fanno parte della tua vita, il tuo prossimo più prossimo, ossia i tuoi familiari, i tuoi amici, chi incontri … per strada.

Io cambiare gli altri? Ma come ci pensi? … potrei farlo?

Certo che si, anzi potresti fare di più di uno onesto e leale perché, gli altri, conoscendoti e vedendo il tuo cambiamento, darebbero lode al Signore, non a te perché, sapendo come eri fatto, non crederebbero a un cambiamento dovuto alle tue forze e ti imiterebbero. 
Infatti siamo stati creati per amare Dio, ci è naturale farlo, per cui, se lo cerchiamo, siamo portati ad imitare chi fa le opere di Dio e lo facciamo anche nelle cose più insignificanti, 

perché ci “innamoriamo” di chi fa le sue opere, perché, come già detto, siamo portati ad amare naturalmente Dio.

Intanto tu acquisiresti la ricompensa che, appunto, il Signore, dona agli onesti e ai leali e contribuiresti a far si che altri puzzle vadano al loro posto per costruire un mondo giusto e leale secondo la Volontà di Dio, un mondo d’amore.

Facile a dirsi, ma difficile a farsi.

 Hai ragione, anzi, non difficile, direi impossibile … con le nostre forze, però …

Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

(Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

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