(Lotta contro il male) 08 – Il circolo della rabbia

Un noto signore, con potere di decisione, sgridò il suo direttore perché in quel momento era arrabbiato.

Il suo direttore, arrivato a casa, sgridò la moglie perché aveva speso troppo.

La moglie, a sua volta, sgridò la domestica perché aveva rotto un piatto.

La domestica diede un calcio al cagnolino nel quale era inciampata.

Il cagnolino scappò in fretta e morse una signora che passava per la strada
perché aveva intralciato l’uscita del portone.

Questa signora andò in farmacia per prendere un vaccino e curare la ferita, ma sgridò il farmacista perché la puntura del vaccino le fece male.

Il farmacista, arrivato a casa, sgridò sua mamma perché non gradì la cena.

Sua mamma, anziana, mentre il figlio cenava, baciandolo e rendendolo felice, disse: “hai lavorato molto e a quest’ora sei già stanco; domani ti sentirai meglio”.

In quel momento il circolo della rabbia si spezzò, perché incontrò la tolleranza, la pace, l’amore e il perdono.

Se sei entrato o stai per entrare nel circolo di rabbia, ricordati che con la tolleranza, il perdono, la pace e l’amore, puoi spezzarlo e liberarti dalla sua catena!

Pensa a questo ogni qualvolta che sarai triste e scontento con qualcuno.

Il mondo può essere migliore … facciamo la nostra parte!

Pro 12,20 (Dal libro dei proverbi) L’inganno è nel cuore di chi trama il male, la gioia invece è di chi promuove la pace.

Sir 22,13 (Dal libro del Siracide) Con uno stolto non prolungare il discorso e non frequentare l’insensato: nella sua insipienza ti disprezzerà in ogni modo. Guardati da lui, per non avere noie e per non contaminarti al suo contatto. Evitalo e troverai pace, non sarai disgustato dalla sua insipienza.

Is 26,12 (Dal libro del profeta Isaia) Signore, ci concederai la pace, perché tutte le nostre imprese tu compi per noi.

Is 48,22 (Dal libro del profeta Isaia) Non c’è pace per i malvagi, dice il Signore.

Mt 5,9 (Dal vangelo secondo Matteo) Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

2Cor 2,10 (Dalla seconda lettera ai Corinzi di San Paolo Apostolo) A chi voi perdonate, perdono anch’io; perché ciò che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, l’ho fatto per voi, davanti a Cristo.

Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

(Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *