Una catechista aveva raccontato ai suoi ragazzi la parabola del figliol prodigo,

ma si era accorta che, dopo un po’, molti si erano distratti.

Allora aveva chiesto che glie ne scrivessero il riassunto. Uno di loro scrisse così:

“Un uomo aveva due figli, quello più giovane, però, non ci stava volentieri a casa e un giorno se ne andò via lontano, portando con se tutti i soldi.

Ma ad un certo punto questi soldi finirono e allora il ragazzo decise di tornare a casa perché non aveva neanche da mangiare.

Quando stava per arrivare, suo padre lo vide e tutto contento prese la mazza da baseball dell’altro figlio e gli  corse incontro.

Per strada incontrò l’altro figlio, quello buono, che gli chiese dove stava andando così di corsa e con quell’arnese:

“E’ tornato quel disgraziato di tuo fratello; dopo quel che ha fatto si merita un bel po’ di botte !”. “Vuoi che ti aiuti anch’io papà?”. “Certo”, rispose il padre. E così, in due, lo riempirono di bastonate.

Alla fine il padre chiamò un servo e gli disse di uccidere il vitello più grasso

e di fare una grande festa,

perché s’era finalmente tolto la voglia di suonargliele a quel figlio che gliel’aveva combinata proprio grossa!

Con la parabola del figliol prodigo (Lc 15,11-32) il Signore ci mostra le sue vie.

Parabola del figliol prodigo

Il ragazzo distratto, con il riassunto di ciò che ricordava, ci mostra le vie di chi vuol seguire le sue e non quelle del Signore.

Capire, ma soprattutto attuare, la logica del cuore del Signore, con le proprie forze è impossibile per tutti , ma, con il suo aiuto, tutto è possibile se gli apriamo la porta del cuore, Lui desidera che lo facciamo, desidera accedervi, ce lo chiede spesso nei fatti della vita.

Non ci forza perché ci ha creati liberi, sta solo a noi aprire quella porta, tutto sta nel volerlo o non volerlo. Chiediamogli questa grazia dicendo “lo voglio” donami la forza di aprirla.

Gesù ci disse: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

(Le foto dei personaggi, di questo racconto, sono state prese su Google/Immagini, per cui non corrispondono ai personaggi stessi di questa storia).

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informazioni su questo sito

Questo può essere un buon posto per presentare te stesso ed il tuo sito o per includere alcuni crediti.

Come trovarci

Indirizzo
P.zza Duomo 123
20100 Milano (MI)

Orari
Lunedì—Venerdì: 09:00–17:00
Sabato e Domenica: 11:00–15:00